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Asp aumenta gli utili di 920mila euro e conferma i vertici

ASTI L’assemblea dei soci Asp ha approvato il bilancio 2016, così come proposto dal Consiglio di amministrazione. Il conto economico registra un utile di 1 milione 888.102 euro, con un significativo miglioramento (920.195 euro) rispetto al 2015, quando l’utile fu di 967.907 euro. «Abbiamo più che raddoppiato gli utili», ha esordito la presidente, Giovanna Beccuti, «e riscosso ottimi consensi tra gli astigiani. Asp è un’azienda sana, i cui utili rimangono sul territorio. Si hanno tariffe bloccate da tempo. I biglietti dei servizi pubblici sono i meno costosi in Piemonte e per quanto riguarda l’igiene ambientale si cerca di andare incontro alle varie necessità, con tipi di raccolta diverse in base alle esigenze della città».

Ha aggiunto l’amministratore delegato Paolo Golzio: «Abbiamo svolto attività di rafforzamento e consolidamento. Nonostante il periodo di crisi e le scarse risorse, le performance dell’azienda sono migliorate e abbiamo lavorato per diminuire i crediti verso i clienti, che sono scesi da oltre 12 milioni a 9 milioni e 827mila. Abbiamo operato per ridurre i costi e puntato sulla qualità dei servizi, facendo investimenti nel settore idrico e nel campo delle tecnologie. Inoltre, senza nessun aumento per l’utente, abbiamo fornito servizi sempre più efficienti». Con l’approvazione del bilancio il Cda ha completato il mandato triennale. L’assemblea dei soci, costituita dal Comune di Asti (azionista al 55%) e dalla società Nos (45%), ha quindi proceduto al suo rinnovo.

Il nuovo Consiglio d’amministrazione risulta composto da Giovanna Beccuti, Flavio Doglione e Francesco Scalfari (in rappresentanza della parte pubblica) e da Paolo Golzio ed Elena Santa (in rappresentanza di quella privata). Confermati Giovanna Beccuti nella carica di presidente e Paolo Golzio nel ruolo di amministratore delegato.

Dichiara il sindaco Fabrizio Brignolo: «In questi anni Asp ha raggiunto risultati straordinari: prima del mio insediamento produceva 250mila euro di utili all’anno; ora sono quasi 2 milioni. Nella maggior parte dei Comuni le partecipate sono causa di buchi di bilancio, mentre Asp produce utili che la Città usa per l’assistenza sociale e gli altri servizi ai cittadini».

Paolo Cavaglià