Anna Salvano, la flautista albese in tour per l’Italia con Il Volo

Anna Salvano con Gianluca Ginoble

INTERVISTA
È iniziato agli esordi di maggio e finirà il 10 giugno a Napoli il tour dell’albese Anna Salvano con l’Orchestra sinfonica di Asti per accompagnare Il Volo, celebre trio composto da Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto, ora impegnato nella serie di concerti tributo ai tre tenori – Pavarotti, Carreras e Domingo. Incontriamo la musicista che all’età di nove anni scelse il flauto come strumento.

Qual è la tua storia, Anna?
«Ho iniziato a suonare il flauto traverso fin da piccola, frequentando il corso triennale nella scuola di formazione musicale a indirizzo bandistico Matta di Alba. Dopo entrai a far parte della Banda musicale della città: fu grazie al divertimento generato da quell’esperienza che mi appassionai alla musica. Da qui il desiderio di proseguire gli studi presso il civico istituto Lodovico Rocca di Alba e il Conservatorio di Torino».

Raccontaci qualcosa del tour, e dei progetti futuri.
«È emozionante suonare davanti a migliaia di persone. I tre cantanti sono socievoli e disponibili. Per il futuro, vorrei proseguire le collaborazioni con orchestre, senza però abbandonare l’insegnamento. La formazione di ogni musicista dipende anche da questo aspetto di progettualità con altri professionisti: l’apprendimento non si limita allo studio individuale».

Senza dimenticare affatto la componente del viaggio.
«Credo che viaggiare per conoscere altre realtà sia fondamentale. Negli ultimi anni ho frequentato molte masterclass, mi sono perfezionata all’Accademia di Imola e ho seguito le lezioni per un mese alla Musikhochschule di Colonia e Düsseldorf. Esperienze formidabili».

m.g.