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La Gai di Ceresole autoproduce il 93% dell’energia necessaria

CERESOLE È stata presentata ieri – giovedì 22 giugno  – presso la Gai Macchine Imbottigliatrici Spa di Ceresole, la prima “smart factory” italiana, esempio assoluto di eccellenza dell’Industry 4.0 per i risultati raggiunti sull’autonomia e sull’efficienza energetica. Nel corso dell’evento, che aveva il patrocinio di Confindustria Cuneo, il Gruppo Marengo di Alba ha illustrato ad alcune delle maggiori imprese del territorio il funzionamento dell’impianto energetico applicato alla Gai Spa denominato Aspec Industry, sistema brevettato da Albasystem in grado di integrare multiple generazioni, carichi e continuità elettrica totale massimizzando il ritorno economico dell’investimento.

Autoprodotto il 93% dell’energia

Grazie ad Aspec Industry, infatti, la Gai Spa riesce ad autoprodurre il 93% dell’energia necessaria al suo fabbisogno, di cui il 35% è energia rinnovabile proveniente dal fotovoltaico e il 65% proviene da cogenerazione a metano, con un risparmio annuo di 1.600 tonnellate di Co2 e di 600 mila euro rispetto all’utilizzo di fonti energetiche tradizionali, al netto degli incentivi sul fotovoltaico e dei benefici derivanti dalla mancanza di interruzioni della rete. Per la realizzazione di tale innovativo e pressoché unico impianto energetico, il Gruppo Marengo si è avvalso della collaborazione di alcuni grandi multinazionali estere leader mondiali nel settore (la tedesca Viessmann, la francese Schneider e le americane Piller e Cummins), venute appositamente a Ceresole d’Alba per illustrare gli interventi, in alcuni casi esclusivi, fatti sulla Gai Spa.

Sul numero di Gazzetta in edicola martedì tutti i dettagli sul progetto.