Il riordino dei magistrati avrà influssi sul Tribunale?

INTERROGAZIONE «Il decreto legislativo di riordino della magistratura onoraria che ha causato le proteste dei giudici in tutta Italia, potrebbe entrare in vigore solo nel 2021, con gravi conseguenze per il palazzo di giustizia albese»: così lancia l’allarme il consigliere di Forza Italia Gionni Marengo.

L’ex Tribunale albese dovrebbe tornare a rivivere con l’introduzione del giudice onorario di pace (Gop), prevista per maggio nel decreto a firma del ministro della giustizia Andrea Orlando, in vista dell’incremento delle competenze per il giudice di pace, dalle cause per beni mobili – da 5mila a 30mila euro e fino a 50mila per gli incidenti stradali – a tutte le controversie in materia condominiale. Estesa anche la giurisdizione per reati come le minacce aggravate, il rifiuto di fornire generalità, l’abbandono e l’uccisione di animali, le contravvenzioni alla sicurezza alimentare.

L’iter si è fermato anche a causa delle proteste dell’Unione nazionale dei giudici, che hanno indetto uno sciopero dal 15 maggio al 15 giugno. I magistrati puntano il dito contro l’indennità annuale lorda di 16.140 euro, che impone l’iscrizione alla gestione separata Inps e il limite di due quadrienni per mandato, senza garantire stabilità.

«Servono contromisure per salvaguardare l’ex palazzo di giustizia», aggiunge Marengo, che sul tema ha presentato un’interrogazione al Consiglio comunale. Il sindaco Maurizio Marello non si scompone: «Seguiamo l’iter e non pensiamo che l’entrata in vigore venga prorogata al 2021. Siamo partiti con lo sportello di prossimità, ora nell’ex Tribunale opera il giudice di pace e presto troveremo un accordo con l’Inps. Ci eravamo prefissi di rendere operativa una buona parte dell’ex Tribunale entro la fine del 2017 e vogliamo riuscirci, mantenendone sempre la destinazione d’uso a palazzo di giustizia».

m.p