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Verduno: pagata parte degli stipendi arretrati, ritornano al lavoro i dipendenti Alba-Bra

I lavoratori dell'Alba-Bra di fronte al cancello del cantiere del nuovo ospedale, a Verduno, durante lo sciopero di mercoledì 1° giugno

VERDUNO Si sblocca la situazione dei lavoratori della all’azienda Alba-Bra scarl (gruppo Matarrese), che si occupa dei lavori edili all’interno del nosocomio di Verduno.

I dipendenti dell’azienda, in gran parte trasfertisti dalla Puglia stavano vivendo una situazione particolarmente difficile.  

Sul tavolo da saldare rimanevano 4 mesi di stipendi per due operai, la mensilità arretrata di aprile per altri sei, ma soprattutto ben 8 mensilità arretrate per gli 8 impiegati, con mancati versamenti in cassa edile per un anno per tutti gli operai della società.

A dare la buona notizia ai lavoratori il referente di zona del sindacato Filca-Cisl Francesco Biasi che con il segretario provinciale Vincenzo Battaglia ha seguito passo a passo la vicenda dei dipendenti della Alba-Bra, minacciando di arrivare allo sciopero a oltranza e al muro contro muro.

«Chiedevamo un segnale e questo segnale è arrivato. Al momento sono stati saldati l’80% delle pendenze degli operai e il 50% degli impiegati con l’impegno in tempi brevi a regolarizzare gli stipendi», spiega Biasi che aggiunge: «Sono state settimane di contrattazione e di lavoro intenso per cercare di risolvere la situazione e portare un sollievo a lavoratori, in gran parte provenienti da oltre mille km di distanza. Personalmente rivolgo un ringraziamento sincero a Gazzetta d’Alba che ha seguito passo a passo la vicenda facendo sentire vicinanza ai lavoratori»

Lavoratori che rientreranno poco per volta nel cantiere che oggi conta oltre 70 operai e che nelle prossime settimane a detta del direttore generale dell’Asl Cn2 Danilo Bono dovrebbe arrivare a oltre 200 maestranze per ultimare l’ospedale entro la fine di settembre 2018

Marcello Pasquero