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La cassa è piena e si levano voci pro investimenti

CONSIGLIO Il Consiglio comunale approva gli equilibri di bilancio, la ricognizione sulle società partecipate e il Documento unico di programmazione (Dup). Il compito di illustrare la contabilità è dell’assessore Luigi Garassino: «L’avvio è stato positivo con la conferma di tutte le previsioni di bilancio. Sono in crescita, rispetto al 2016, gli oneri di urbanizzazione, con 594mila euro già entrati nelle casse del Comune al 12 luglio, ai quali aggiungere 48mila euro dai parcheggi».

La cassa è piena: «A inizio anno partivamo con un fondo cassa di 17 milioni che si è mantenuto sulla cifra, molto significativa, di 16,2 milioni. Le casse comunali non hanno problemi di liquidità. Il fondo crediti di dubbia esigibilità si mantiene stabile a 1.229.000 euro. L’indebitamento rimane a zero, mentre le società partecipate presentano tutte bilanci positivi e in alcuni casi hanno generato dei dividendi». Garassino ha snocciolato le cifre: «Tra le pieghe del bilancio abbiamo maggiori entrate per 536mila euro che derivano, per la parte corrente, dal fondo morosità della Regione (67mila euro), dal contributo Egea per le autonomie (97mila), dalle concessioni per i parcheggi (51mila), dalle contravvenzioni (97mila), dal recupero dell’evasione (53mila) e dal contributo della fondazione Crc per le Olimpiadi delle città gemelle (10mila)».

Completano il quadro i contributi della Regione per i torrenti, dello Stato per scuole sicure e dalla vendita di un immobile per un totale di 161mila euro. Il fondo di riserva sarà aumentato di 104mila euro. «Per le spese in conto capitale (per investimenti, ndr) non apriremo nuovi cantieri: le risorse saranno impiegate per la manutenzione degli edifici scolastici, di strade e marciapiedi, per la cura dei torrenti».

Tra gli interventi spiccano quello del consigliere di maggioranza Paola Farinetti, che ha invitato l’assessore a non aver paura ad aprire dei mutui «Il debito, quando controllato e contenuto, può voler dire che la città è viva e sta costruendo e realizzando opere: non viviamo nel terrore di contrarre mutui». L’invito è stato raccolto anche dal capogruppo di Forza Italia, Carlo Bo: «Più volte ho detto che se il Comune dovesse accendere dei mutui, in modo particolare per la viabilità, noi voteremmo sì. Non ha senso avere un fondo di cassa di oltre 16 milioni con un avanzo di oltre 9 milioni se poi questi soldi restano in un cassetto».

Marcello Pasquero