La paura non ferma Collisioni. Dal 14 al 18 i big della cultura a Barolo

MUSICA E RIFLESSIONI «Non dobbiamo farci vincere dalla paura». È l’augurio di Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni, a poche settimane dall’inizio della nona edizione del festival nato nel 2009, cresciuto anno dopo anno e oggi considerato uno degli eventi più importanti nel panorama musical-culturale italiano.

Lo spettacolo andrà in scena dal 14 al 18 luglio, sempre a Barolo. “Un’ottima annata” è il titolo scelto quest’anno, per ribadire lo stretto legame con il territorio, ma anche per trasmettere un messaggio ben preciso: «Un po’ come il vino, che può essere definito buono solo dopo qualche anno. Così vogliamo guardare al presente con speranza, nonostante tutto», ha precisato Taricco durante la conferenza stampa di presentazione, che si è svolta lunedì 26 giugno al Circolo dei lettori di Torino.

E come una presenza invisibile, ma costante, non si può non pensare alla lunga scia di attentati degli ultimi anni e agli episodi drammatici che hanno colpito grandi manifestazioni, per ultimo il caso di piazza San Carlo. Per questo anche a Barolo è stato necessario potenziare il piano di sicurezza su tutti i fronti, come ha spiegato il sindaco Renata Bianco: «Bisogna essere pronti ad affrontare le situazioni di panico. Ci saranno maggiori controlli nei parcheggi, su tutti gli ingressi e durante la giornata, con una serie di divieti tassativi. Sarà fondamentale una corretta comunicazione, per indicare le vie di fuga in caso di problemi. Probabilmente ci sarà più coda per entrare, ma è necessario».

Così, tra i vari punti, niente zaini e borse superiori a dieci chili, bottiglie di vetro o bevande alcoliche (vino e birra potranno essere acquistati all’interno, ma consumati solo in bicchieri di plastica), oggetti contundenti o bastoni per selfie, ombrelli e bombolette spray.

Misure imprescindibili, che non toccheranno in alcun modo il ricco calendario di eventi e l’atmosfera di festa che ha caratterizzato ogni edizione. Oltre ai concerti già annunciati da mesi, da Robbie Williams a Renato Zero, sabato 15 e domenica 16 luglio arriveranno in paese grandi nomi: il premio Nobel Gao Xingjian, l’attore Matt Dillon, la scrittrice Joyce Carol Oates, ma anche il presidente del Senato Pietro Grasso, Alberto Angela, Veronica Pivetti, Fabrizio Moro, Roberto Vecchioni e Paolo Virzì, per citarne alcuni.

Annunciati durante la conferenza stampa Luciana Littizzetto e Roberto Saviano, che ritornano dopo alcuni anni, oltre alla presenza dello scrittore Peter Handke. E quest’anno Collisioni sarà ancora più agrirock: in aggiunta al consolidato Progetto vino, anche i prodotti gastronomici saranno protagonisti, con degustazioni guidate ed esperti di fama mondiale pronti a confrontarsi sul palco Wine&food.

Ci sarà anche spazio per la solidarietà, con associazioni di volontariato legate al Cottolengo, ma anche la Onlus 1 Caffè, che raccoglierà fondi per le attività della cooperativa sociale Emmaus di Alba. Non mancheranno i tanti volontari provenienti da tutta Italia, con un intero gruppo che permetterà l’accesso al festival alle persone disabili, e i creativi del Progetto giovani.

«Siamo una manifestazione che vive solo al 40 per cento di finanziamenti pubblici. Per il resto, possiamo ringraziare i partner privati che ogni anno decidono di sostenerci. Da sempre cerchiamo di valorizzare il territorio, basti pensare alle duemila stanze di albergo già prenotate per gli addetti ai lavori e all’afflusso turistico che accompagnerà i giorni del festival. Con questi presupposti, tutto è pronto per vivere un’altra ottima annata di Collisioni!», conclude Taricco.

Francesca Pinaffo