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Premio giornalistico del Roero: venerdì 21 a Govone la cerimonia

GOVONE  Venerdì, l’associazione, guidata da Giovanni Negro, offre i riconoscimenti a chi racconta l’anima di un territorio ricco di cultura, tradizioni e biodiversità

È tutto pronto per l’edizione numero 29 del Premio giornalistico del Roero, che sarà consegnato venerdì 21 luglio, alle 18, nel castello di Govone. Organizzato dall’omonima associazione, il riconoscimento ogni anno viene consegnato a tre giornalisti (testate internazionali, italiane e locali) che si sono distinti nel raccontare il territorio della sinistra Tanaro.

In gara sono ammessi non solo articoli di giornale, ma anche programmi radiofonici, televisivi e siti Internet nazionali e internazionali che abbiano saputo trasmettere l’anima del Roero, promuovendone la cultura, la tradizione e la biodiversità. Proprio questi aspetti del patrimonio della sinistra Tanaro, uniti alla tradizione enogastronomica, saranno protagonisti della cerimonia del 2017. «Dopo la premiazione, che si terrà alla presenza di rappresentanti politici e sindaci della zona, i presenti potranno degustare cinque piatti della tradizione roerina preparati dagli chef del ristorante Le scuderie del castello di Govone», spiega il presidente dell’associazione Giovanni Negro.

«In questa occasione sarà possibile degustare le eccellenze del territorio come il prosciutto crudo di Cuneo, i salumi di Ferrere, le tinche di Ceresole, la frutta di Baldissero e tanti altri prodotti delle aziende che aderiscono a Meg, Mercato enogastronomico. Il costo dell’aperitivo, accompagnato dall’ottimo Arneis dei viticoltori del Roero, sarà di dieci euro».

Sarà dato spazio anche ai produttori iscritti all’associazione del Premio giornalistico del Roero, che nel corso della presentazione proporranno i propri vini e le proprie specialità.

«Per promuovere i prodotti del Roero abbiano deciso di allestire dieci banchetti, dedicati ai produttori che collaborano con l’associazione», commenta Negro. «Il premio vuole essere un momento per raccontare il Roero in ogni suo aspetto e qualità: la degustazione dei suoi prodotti migliori ci è sembrata una bella opportunità per farlo scoprire, ancora una volta». Per quanto riguarda i vincitori dell’edizione 2017, i nomi saranno rivelati solamente nel corso della premiazione. Nella rosa dei premiati di quest’anno, però, compare anche Gazzetta d’Alba: per il nostro settimanale sarà la terza premiazione. Nel 1998 il riconoscimento andò alla sezione del Roero e fu ritirato dal compianto direttore don Giuseppe Soro con Maria Grazia Olivero; nel 2010 toccò al collega Corrado Olocco.

Alessia M. Alloesio