Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Addio a la “Bela Trifolera”, si chiude, dopo 65 edizioni, la storia del concorso nato nel 1949

BELA TRIFOLERA La prima fu nel 1949 miss Castagnito Lidia Toppino, la Doglianese Francesca Servetti potrebbe rimanere negli annali come l’ultima. L’Ente fiera dopo 65, più o meno, fortunate edizioni, mette in soffitta la Bela Trifolera, come era già avvenuto nel 1960, 1962 e nel 1982. In questo caso, però, più che di una “pausa di riflessione” sembra di tratti di una decisione definitiva.

«Da due anni ci interrogavamo sull’opportunità di continuare ad investire tempo e risorse nella manifestazione», la presidente dell’Ente Fiera Liliana Allena spiega a Gazzetta le ragioni della decisione condivisa con l’amministrazione: «Abbiamo provato ad abbinare la “Bela Trifolera” ad altre iniziative cercando di coinvolgere la cittadinanza e le attività commerciali nel settore della moda e non solo. I risultati sono stati inferiori alle attese per un concorso che ha avuto un valore nella storia recente della nostra città e dei comuni limitrofi che partecipavano con entusiasmo, ma che ora ha perso di significato».

Allena chiude la porta a un possibile ripensamento: «Per quanto riguarda l’Ente Fiera si tratta di un evento che chiudiamo definitivamente con l’edizione 2016. Non sarà sostituito perché l’offerta di manifestazioni nel periodo della Fiera internazionale del Tartufo bianco è grande e non necessita di essere incrementata».

Concorde su tutta la linea il sindaco Maurizio Marello: «La Bela Trifolera rappresentava un momento molto atteso della nostra Fiera che poco per volta ha perso di significato e non è più stato in grado di coinvolgere i vari paesi che un tempo si sfidavano per eleggere la loro reginetta di bellezza».

Sulla pagina Facebook di Gazzetta sono stati numerosi i commenti alla decisione di giubilare il concorso. Sono in molti a ritenere anacronistico il concorso di bellezza e a condividere la decisione dell’Amministrazione, ma c’è anche chi parla di una grave perdita per la Fiera.

Fiera che, come ricorda il Centro Studi Beppe Fenoglio, iniziò a annoverare al proprio interno un concorso di bellezza nell’immediato dopoguerra, nel 1945, grazie all’intuizione di Guido Sacerdote che suggerì l’idea di invitare i comuni a portare ad Alba sul carro allegorico una bella ragazza, tra le quali sarebbe stata scelta la “Reginetta delle Langhe”.

Nel 1949 la miss tra le miss diventa la “Bela Trifolera”, concorso accolto in modo ironico e irriverente da Gazzetta d’Alba: “Sinceramente ci ha convinto di più il concorso dei vitelli da macello del sabato: lì almeno si poteva ammirare del buon bollito e del buon arrosto senza pericolo di pensare ad altro”.

Il concorso cresce di anno in anno e diventa uno dei momenti più attesi della Fiera con decine di macchine che accompagnano in parata le reginette di bellezza in piazza Duomo per l’incoronazione della più bella. Nel 1972 le due damigelle diventarono Miss Eleganza e Miss Sorriso, nel 1979 per qualche anno, fu anche eletta la “Bela Langarola” per tornare successivamente alle Miss Eleganza e Miss Sorriso. L’elenco di tutte le miss QUI

Al concorso vengono anche accostati i nomi di personaggi dello spettacolo come Corrado nel 1961, Jonny Dorelli nel 1963, Nilla Pizza nel 1964, Ric e Gian nel 1968, Walter Marcheselli nel 1971, Ugo Tognazzi nel 1976, Giuliana De Sio nel 1985 e ancora Maria Teresa Ruta nel 1992.

Tra le tante belle trifolere a essere rimaste negli annali furono la vincitrice dell’edizione 1995 Manuela Stötter di Castelletto Uzzone e nel 1999 l’albese Anna Ferrero, le uniche ad approdare alla finale di Miss Italia.

Marcello Pasquero