Eni è disponibile alla procedura Via sul sito Acna di Cengio

VALLE BORMIDA Eni-Syndial è disponibile a sottoporre l’area dell’ex Acna alla Via (Valutazione di impatto ambientale). Sembra una notizia di parecchi anni fa, quando l’azienda chimica di Cengio era stata appena chiusa e la bonifica doveva ancora iniziare. Invece risale alla metà di agosto e arriva da una fonte autorevole come il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, che in un comunicato pubblicato sul sito del dicastero di via Cristoforo Colombo ha annunciato «la disponibilità dalla società Syndial a presentare l’istanza volontaria di avvio del procedimento di Valutazione d’impatto ambientale del progetto complessivo di messa in sicurezza dell’area del sito d’interesse nazionale ex Acna di Cengio-Saliceto».

Il procedimento di Valutazione ambientale riguarderà sia la parte già realizzata del progetto di messa in sicurezza, sia quella in corso di completamento. «Si tratta», afferma Galletti, «di una disponibilità molto importante, che può aprire una nuova fase per un’area complessa sotto il profilo delle bonifiche e nota per la sua difficile storia ambientale».

Aggiunge il ministro: «È una scelta che rafforza il processo di risanamento verso il massimo grado di tutela ambientale e che certo favorirà il superamento della procedura di infrazione europea pendente sull’attività di bonifica dell’ex Acna di Cengio dal 2009, ormai giunta alla fase di parere motivato complementare e quindi prossima al deferimento del nostro Paese alla Corte di giustizia europea».
In pratica, con l’avvio della Valutazione di impatto ambientale, il Governo spera di ottenere l’archiviazione della procedura di infrazione ed evitare così una pesante sanzione.

Commenta il coordinatore dei sindaci della Valle Bormida piemontese Pier Giorgio Giacchino: «Abbiamo sempre sostenuto che servisse la Via sul sito Acna, nonostante nel 2010 due presidenti di regione e un ministro avessero detto che la bonifica era finita. Speriamo che questa volta le analisi e le verifiche siano svolte in modo collegiale e non unilaterale».

«Spero che ciò sia di lezione per tutti quelli che pensano di avere soluzioni facili a portata di mano e preferiscono prendere scorciatoie». Così, l’ex commissario per la bonifica dell’Acna Stefano Leoni (in carica dal 1999 al 2005, quando venne rimpiazzato dal prefetto di Genova Giuseppe Romano) commenta la decisione di procedere alla Valutazione di impatto ambientale sul sito ex Acna di Cengio.  «Fare una Via su opere già realizzate non  ha molto senso. La valutazione andava fatta prima in modo da poter correggere eventuali errori. Spero che non emergano problemi. Se si riscontrassero difetti nelle opere realizzate sarebbe come ricostruire una casa già realizzata», prosegue Leoni, che nel 2010, quando a Cengio venne annunciata la fine della bonifica, dichiarò a Gazzetta d’Alba: «Si celebra una cosa che non è terminata. Chi prende scorciatoie scherza con il fuoco. La messa in sicurezza della zona A1 non
è finita». Parole che  oggi è fin troppo facile definire profetiche.

Corrado Olocco