Il progetto “Casa Nada” vuole aiutare i disabili anziani

EMMAUS La legge 112 del 22 giugno 2016 è un provvedimento noto con il titolo “Dopo di noi”, nato per tutelare le persone con gravi disabilità e prive di un sostegno familiare, vuoi perché mancanti di entrambi i genitori o perché i parenti non sono in grado di fornire un adeguato sostegno.

Come consegnare a queste persone strumenti di autonomia, soprattutto durante la loro vecchiaia? È la fondazione Emmaus a tentare una risposta, anche grazie al lascito di un immobile situato ad Alba in via Paruzza.

Spiega il presidente Armando Bianco: «Disponiamo oggi di nuovi spazi da ristrutturare e da cui ricavare due unità abitative per cinque persone disabili ciascuna. Il progetto si chiama “Casa Nada” e per una prima parte ha ricevuto il finanziamento della fondazione Cassa di risparmio di Cuneo».

Prosegue Alberto Bianco, presidente della cooperativa Emmaus: «Il “Dopo di noi” è un sogno in questo momento possibile anche perché il 2 maggio la Giunta regionale ha approvato un finanziamento di oltre 6 milioni di euro su tutto il Piemonte. Il contesto favorevole potrebbe dunque aiutare le persone coinvolte a creare nuovi scenari di autonomia».

Per la fondazione e la cooperativa Emmaus si tratta dunque di un momento importante, sottolineato a luglio nel castello di Barolo. «Il festival Collisioni ha rappresentato una buona opportunità per sensibilizzare il territorio su questo tema, grazie a una cena molto partecipata», conclude Alberto Bianco. Ringraziamo l’organizzazione nelle persone di Filippo Taricco, Paola Eusebio e Giorgio Crana, insieme a Luca Argentero, lo chef Marco Bianchi e l’associazione 1caffè Onlus. Abbiamo anche brindato con il Roero Arneis 8mani, vino sociale della cooperativa».

Il sogno del “Dopo di noi” diventa così un progetto a cui ognuno può partecipare, non solo presenziando agli eventi ma pure on-line: la raccolta fondi per “Casa Nada” sul sito www.1caffe.org è attiva: è possibile contribuire donando un caffè o una colazione.

Matteo Viberti