Nocciole: la produzione è in calo

AGRICOLTURA Tra gelate primaverili, siccità e cimice asiatica  la stagione corilicola è difficile da decifrare. Secondo il tecnico di Piemonte Asprocor Giulio Traversa sarà «un’annata simile al 2015, con molta meno produzione rispetto al 2016. Si stimano in Piemonte circa 100mila quintali in meno, sia a causa della siccità, sia perché lo scorso anno la produzione era stata abbondante». Prosegue Traversa: «La siccità incide su quantità e qualità, mentre il gelo primaverile ha causato danni seri, ma limitati territorialmente». Per l’inizio della raccolta il tecnico di Asprocor ipotizza che ad Asti e Alessandria si parta già all’inizio di agosto, mentre in Langa si dovrà attendere dopo Ferragosto.

Aggiunge il presidente di Ascopiemonte Pier Paolo Bertone: «A causa delle gelate di aprile, della siccità che persiste da mesi in tutte le zone, dei danni provocati dalle cimici e della cascola anticipata dei frutti, la produzione si prospetta decisamente inferiore a quella della campagna precedente. La raccolta sarà anticipata e già dalla prossima settimana l’Ascopiemonte inizierà il ritiro delle nocciole dai propri soci».

Commenta il presidente del Consorzio di tutela Sergio Lasagna: «La produzione varia in base alle zone. In basso è più scarsa, mentre nelle aree meno fredde è maggiore. La qualità c’era, ora bisogna vedere gli effetti della siccità e della cimice».

Per quanto riguarda i prezzi, si dovrà attendere la fiera di Castagnole del 28 agosto per quelli ufficiali o quella di Cortemilia del giorno prima per quelli ufficiosi. In genere le cifre coincidono.

Corrado Olocco