Pitture murali e meridiane abbelliscono le strade di Mango

MANGO Mango si sta trasformando in un museo en plein air, e non solo perchè presto diventerà la sede di un movimento artistico d’avanguardia basato sulla tecnica del riciclo di materiale vario che il consumatore non esita a cestinare. Teorico del medesimo è il pittore Tore che sta definendo il manifesto che sarà presentato in anteprima durante la prossima riunione dell’associazione Manganum.

In questo fervore artistico di pitture murali, non poteva mancare la storia di Mango raccontata sulla parete di porta Avene, con minuzia e precisione filologica, dal pittore milanese Franco Bruschi, che , partendo dai Romani e arrivando ai giorni nostri , ne ha tracciato la storia attraverso gli stemmi dei potenti che hanno dominato il paese.

Nei giorni scorsi sono state ultimate altre due meridiane. Nella prima (del pittore Dino Pasquero) si respira aria di primavera . Il profilo delle montagne sullo sfondo  indica che le nevi si stanno sciogliendo e la nuova stagione è annunciata dalla cascata di glicine in primo piano.

Per la seconda (del pittore-enologo) Massimo Martinelli , quale collocazione migliore se non la parete del bar del campo sportivo? L’estro creativo di Martinelli, allievo di Pinot Gallizio , si esprime come in uno stato di euforica ebbrezza, con un brindisi augurale spumeggiante di bollicine.