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Prunotto: “Questa amministrazione promuove il Gay pride e cancella la Bela Trifolera”

ALBA La scelta di piazza Cagnasso come scenario per la rievocazione storica e il palio mette d’accordo la “Giostra delle Cento torri” (nel cinquantesimo anniversario dalla nascita) che più volte in passato aveva criticato la scelta di piazza Medford, ritenuta fredda e poco suggestiva. Il presidente della Giostra Alberto Cirio spiega: «Siamo felici che si torni nel centro storico e ringraziamo il Sindaco Maurizio Marello per aver chiarito questo punto. Rimane una critica profonda nei confronti di chi si occupa dell’organizzazione della Fiera che a un mese dal Palio non ha ancora spiegato ai borghi il percorso e le modalità della sfilata, mostrando poca sensibilità nei confronti delle centinaia di volontari che sono la vera anima della giostra e che meritano maggiore rispetto».

Alberto Cirio critica la decisione di cancellare dal calendario la “Bela trifolera”: «Spiace che l’Ente fiera cancelli una manifestazione storica, senza chiedere il parere della Giostra. Facendo questo l’Ente Fiera dimostra di non conoscere la storia di quello che non era solamente un concorso di bellezza, ma era un simbolo. Se pensiamo alle foto emblematiche della Fiera ci vengono in mente il taglio del nastro e l’elezione della Bela Trifolera. Bisognava tornare alle origini coinvolgendo i paesi di Langhe e Roero, ma è più facile gettare la spugna cancellare un pezzo della nostra storia».

Il consigliere di Forza Italia Leonardo Prunotto rincara: «Nel 50° anno dalla costituzione della Giostra delle Cento torri l’amministrazione Marello passa alla storia per aver promosso la realizzazione del primo gay pride e la contemporanea cancellazione de la Bela Trifolera, un concorso che negli anni ha permesso ad alcune ragazze albesi di arrivare alla finale di Miss Italia. Sono profondamente contrario a questa decisione per una Fiera che continua a perdere pezzi per strada».

m.p.