Dopo quasi ottant’anni Do Albasport ha chiuso bottega

COMMERCIO Oggi le vetrine di Do Albasport sono vuote, senza le tute, le magliette e le scarpe colorate che per quasi ottant’anni hanno caratterizzato quell’angolo di via Maestra. Così abbassa le serrande un altro storico esercizio del centro cittadino. Erano gli anni ’40 quando Gianni Do aprì l’attività nello storico palazzo medievale, celebre per i fregi in cotto, per passare il timone al figlio Gianluigi nel 1978.

La decisione di chiudere è maturata nell’ultimo periodo: «Non c’è una ragione sola che ci ha portato a questa scelta, ma diverse, sommate l’una all’altra», spiega Gianluigi Do. «Prima di tutto, i miei figli hanno deciso di impegnarsi in settori diversi. Negli ultimi cinque anni, mio figlio Stefano ha iniziato a lavorare nel negozio, ma oggi anche lui preferisce proseguire per un’altra strada». E poi il mondo del commercio è cambiato ed è impossibile non notarlo: «Se in passato, in centro, eravamo gli unici ad avere certe marche, oggi si possono trovare gli stessi articoli in altri negozi a pochi metri dal nostro, senza dimenticare la concorrenza dei grandi magazzini. In più, i brand sportivi più famosi non hanno interesse a essere presenti in attività come la nostra: preferiscono di gran lunga potenziare i loro negozi monomarca o le vendite on-line. Quando si parla di scarpe, Internet ha contribuito a portarci via una notevole fetta di pubblico».

E poi il fisco: «Da non dimenticare l’aumento delle tasse sulla merce, a fronte di ricarichi rimasti invariati negli anni. Con queste premesse e con i nostri 200 metri quadri di negozio, era difficile rivitalizzare l’attività». Il figlio Stefano è della stessa opinione: «Nessuna di queste situazioni era irrisolvibile, ma sommate l’una all’altra sono state determinanti. Forse avremmo potuto continuare riducendo gli spazi al minimo e affittando la parte restante, ma nessuno di noi aveva la reale volontà di tentare».

E per quanto riguarda il futuro delle storiche vetrine? Conclude Do: «Abbiamo avuto molte richieste e alla fine abbiamo deciso di affittare a una catena di articoli per la casa. Siamo nel centro di Alba, in un palazzo di grande pregio: abbiamo cercato di fare la scelta migliore».

Francesca Pinaffo