Roero: Croce rossa più sicura e rapida nelle emergenze, anche di notte

La signora Rita Pelassa (al centro, con l’impermeabile beige) regalerà un’altra ambulanza di tipo A ai volontari della Croce rossa montatese, in memoria del marito Battista Valsania, che, in questa foto, relativa alla consegna del primo mezzo donato dalla coppia nel 2011, vediamo in piedi alla sua sinistra.

ROERO Nuova ambulanza ed eliporto notturno per la Croce rossa di Montà
La sede montatese della Croce rossa, da martedì 12 settembre, ha un ruolo sempre più centrale nel Roero. Da quella sera, il campo sportivo comunale è abilitato per l’atterraggio notturno degli elicotteri del 118.

E nella stessa sera il responsabile della Croce rossa albese Luigi Aloi ha ringraziato Rita Pelassa, che ha deciso di regalare alla sezione locale della Cri un’ambulanza nuova in memoria del marito, Battista Valsania, scomparso nel 2014. Il mezzo, di tipo A, adatto al soccorso avanzato, è stato ordinato alla Iveco che lo sta allestendo ed entrerà in servizio dal 1° gennaio 2018.

La signora sanvitese non è nuova a queste generose donazioni: nel 2011, insieme al marito, aveva già offerto un’ambulanza – tuttora in servizio – alla Croce rossa montatese e fa mai mancare il suo sostegno economico alle tre parrocchie.
Immediata e calorosa la riconoscenza dei volontari montatesi, sorpresi per la bella notizia e per le opportunità che si aprono con i nuovi mezzi e strutture. «Di giorno l’elisoccorso può atterrare ovunque ma di notte c’è bisogno di spazi appositi. Il nostro campo sportivo sarà un punto di prelievo a cui potranno fare riferimento tutte le ambulanze della zona».

Valerio Ferrero, che ha seguito l’iter quale volontario Cri nonché come consigliere comunale di maggioranza, ha sottolineato: «Fino a oggi, gli eliporti notturni accessibili agli utenti della sinistra Tanaro erano a Carmagnola, Castagnito e Alba. Montà si trovava in una posizione strategica per coprire un “buco” di diversi chilometri quadrati; così la direzione della Croce rossa ci ha chiesto disponibilità. Abbiamo allora cercato la soluzione migliore. Una piazzola nuova avrebbe consumato territorio e sarebbe costata decine di migliaia di euro. Invece, sfruttando il campo da calcio, abbiamo risparmiato tempo e denaro: gli adeguamenti per abilitarlo come eliporto sono costati poco più di 3.500 euro».

Andrea Audisio