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Il Comune di Bra realizzerà una pista dedicata agli skateboard

BRA «La richiesta di una pista da skateboard è arrivata, a più riprese, sia da un gruppo di giovani, che hanno anche postato su Facebook questa loro idea, sia da alcuni adulti, che si dilettano ordinariamente con questo sport».
L’assessore allo sport e vicesindaco Massimo Borrelli spiega così l’ipotesi di realizzare una struttura – che potrebbe essere sia fissa che mobile – di cui effettivamente la città di Bra al momento è sprovvista. E continua: «Attualmente siamo in contatto con alcuni fornitori che hanno già realizzato un impianto di questa natura in altri centri. Noi stiamo ipotizzando la modalità per il reperimento dei fondi necessari, che potrebbero non essere solamente comunali, ma anche il luogo dove ubicare la pista. E abbiamo alcune opzioni in fase di valutazione: la casetta di via Brizio (dove si trova il Centro di aggregazione giovanile), la zona sportiva di viale Madonna dei fiori, oppure qualche area anche più periferica».

Sport nato negli anni ’60

Aggiungono alcuni giovani atleti, con lo skate sotto braccio: «Lo skateboarding, o semplicemente skate, è un “extreme sport”, che è molto diverso dagli sport abituali. Nato in California negli anni ’60, era stato inventato per permettere ai surfisti di praticare la loro attività anche in assenza di mare mosso».
Gli appassionati utilizzano un attrezzo, lo skateboard, costituito da una tavola in legno (solitamente acero canadese, molto resistente) munita di ruote montate su cuscinetti di precisione e di attacchi snodati (trucks o carrelli), che permettono di sterzare e che sono regolabili in base alla specialità, al peso o alla preferenza dell’atleta.
Conclude il vicesindaco Borrelli: «Speriamo davvero di poter realizzare a breve la pista, anche considerando che questo sport – che dal 2020 diventerà una disciplina olimpica nei Giochi di Tokyo – avrà sicuramente un sempre maggior numero di praticanti».
Valter Manzone