Anche gli amministratori albesi digiunano a favore dello ius soli

ALBA Il sindaco, gli assessori, i consiglieri e i collaboratori della maggioranza del Comune di Alba hanno aderito alla proposta di digiunare a turno per un giorno come segno della forte richiesta che venga finalmente approvata dal Parlamento la legge sullo ius soli, che mira a conferire la cittadinanza italiana ai figli di immigrati regolari nati in Italia e che in Italia abbiano completato almeno un intero ciclo di istruzione scolastica.

Gli aderenti albesi seguiranno il seguente calendario.

  • 16 ottobre : Maurizio Marello, Luigi Garassino, Pierangelo Bonardi e Tina Ciongoli;
  • 17 ottobre: Paola Farinetti, Nicola Conti e William Revello;
  • 18 ottobre: Fabio Tripaldi, Armando Bauduino e Johnny Altare;
  • 19 ottobre: Elena Di Liddo, Alberto Gatto e Roberto Giachino;
  • 20 ottobre: Rosanna Martini, Franco Foglino e Gianfranco Maggi;
  • 21 ottobre: Pierangela Castellengo, Mario Marano e Sara Pennella;
  • 22 ottobre: Annachiara Cavallotto, Elena Negro e Claudio Tibaldi;
  • 23 ottobre: Giuseppina Borgogno, Ada Toso e Massimo Scavino.

Anche il sottosegretario al lavoro Luigi Bobba aderisce all’iniziativa promossa inizialmente da un gruppo di insegnanti per sostenere l’approvazione della legge che riconosce ai minori stranieri regolarmente residenti nel nostro Paese il diritto alla cittadinanza: «Lunedì 23 ottobre parteciperò anch’io all’ideale staffetta per lo sciopero della fame che vede attivi diversi parlamentari e membri del Governo, oltre che personaggi della cultura, della scienza e dello spettacolo», spiega Bobba. «L’integrazione dei “nuovi italiani” non è un percorso facile, né può essere affrontato in modo superficiale. Ma non prevedere l’accesso alla cittadinanza per i minori stranieri, rappresenta un modo miope di guardare al futuro dell’Italia».