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A Bra i sacchetti dei rifiuti avranno il codice a barre

BRA Il nuovo regolamento per la raccolta rifiuti elaborato dal Coabser (il consorzio albese-braidese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) lunedì 16 ottobre è stato al centro del dibattito del lungo Consiglio comunale di Bra. L’assemblea presieduta da Biagio Conterno è stata chiamata, come gli altri Comuni del territorio, ad approvare il documento.
Obiettivo del regolamento è traghettare il territorio verso i traguardi del 2020: e se la città ha già raggiunto l’obiettivo della differenziata al 65 per cento (attestandosi al 66,8), resta da lavorare sul fronte della quantità pro capite di rifiuti prodotti, che ora è a 175 chilogrammi all’anno e deve scendere a 159. Tra le principali novità introdotte, quella dei sacchetti numerati con codice a barre per l’indifferenziata. Come ha spiegato l’assessore all’ambiente Sara Cravero insieme a Piero Bertolusso, funzionario del Coabser, ne saranno consegnati agli utenti un numero prestabilito, secondo diversi parametri. Chi li esaurirà, dovrà pagare per averne di aggiuntivi. Inoltre è prevista l’introduzione di una nuova figura di controllo che affiancherà gli attuali ispettori Icat: sarà l’ispettore consortile della vigilanza ambientale.

Critiche dalla minoranza

Diverse critiche si sono levate dalle file della minoranza che a più voci ha criticato l’assessore Cravero, accusata di non aver condiviso i temi del regolamento, con sufficiente anticipo, con le commissioni ambiente e servizi in concessione.
«Se n’è parlato soltanto da fine settembre quando altri Comuni già stavano approvando il documento», ha evidenziato il consigliere del Movimento 5 stelle Claudio Allasia. «Sarebbe stato bello che, data la sua esperienza, anche il sindaco avesse partecipato a questa discussione», ha chiosato Davide Tripodi (Bra domani), mentre il collega di gruppo, Sergio Panero, ha sottolineato come «il nuovo regolamento non preveda sistemi premianti per i cittadini, come i braidesi, che sono virtuosi. Sappiamo che non è scontato, ma bisogna cercare dei modi per andare nella direzione che chi differenzia bene spenda meno di tassa rifiuti».
Sulle tempistiche, le precisazioni di Bertolusso, che ha evidenziato come altri Comuni, nei mesi passati, si fossero espressi su una bozza che non coincideva con quella attualmente in approvazione, che prevede alcuni passaggi indispensabili per l’ottenimento di un finanziamento regionale. Nei prossimi mesi, come ha sottolineato l’assessore Cravero, il tema rifiuti sarà oggetto di approfondimenti visto che si va verso la definizione, nel 2018, di un nuovo appalto per la raccolta.
Valter Manzone