Il nucleo torna in sala Ordet con una grande stagione cinematografica

ALBA Mercoledì 4 e giovedì 5 ottobre, in sala Ordet, alle 20.45, ricomincerà il Circolo del cinema Il nucleo, giunto alla 38ª edizione. In cartellone diciassette film tra i più interessanti della stagione scorsa, molti dei quali in prima albese, al costo di 35 euro.

Si comincia con l’ultimo capolavoro di Martin Scorsese, Silence, sul percorso di fede di due missionari gesuiti nel Giappone del XVII secolo, e si prosegue l’11 e 12 ottobre con Civiltà perduta di James Gray, la vera storia dell’esploratore inglese Percy Fawcett tra fine 800 e inizio del ’900. Il 18 e 19 ottobre l’unico film italiano in cartellone: Cuori puri di Roberto De Paolis, l’amore fragile e contrastato fra due ragazzi della periferia romana.

A seguire, il 25 e 26 ottobre, Dopo l’amore di Joachim Lafosse, feroce disamina di un divorzio; mentre il 1° e il 2 novembre e l’8 e 9 novembre sarà protagonista Isabelle Huppert: prima con Elle di Paul Verhoeven, thriller libero e provocatorio, e poi con Le cose che verranno di Mia Hansen-Løve, ritratto di una professoressa lasciata dal marito. Ancora Francia il 15 e 16 novembre con Personal shopper di Olivier Assayas, film cucito sulla diva Kristen Stewart, americana a Parigi ossessionata dal paranormale. Il 22 e 23 novembre toccherà all’Oscar per il miglior film, Moonlight di Barry Jenkins, racconto di formazione di un omosessuale afroamericano, e il 29 e 30 novembre a Lady Macbeth, storia gotica e dark, nell’Inghilterra di metà ’800.

Il 6 e 7 dicembre sarà proiettato un altro francese, Riparare i viventi, mosaico di vite attorno alla tragica vicenda di un surfer adolescente, e il 13 e 14 dicembre sarà la volta di  Ritratto di famiglia con tempesta di Hirokazu Kore-eda, dolente e dolce racconto di una famiglia.

Nell’anno nuovo continueranno le proiezioni di grandi pellicole

Il 2018 si aprirà con Loving di Jeff Nichols, storia vera del matrimonio interrazziale della Virginia degli anni ’50, seguito il 17 e 18 gennaio da Una vita di Stéphane Brizé, trasposizione del primo romanzo di Guy de Maupassant.
Ancora protagoniste femminili nel polacco Le donne e il desiderio (24-25 gennaio), sulla libertà affettiva ritrovata dopo la caduta del comunismo; Un appuntamento per la sposa (31 gennaio-1° febbraio), riflessione ironica sul legame tra fede e sentimenti nella comunità ultraortodossa d’Israele; Io danzerò (7-8 febbraio), biografia della ballerina Loïe Fuller, che nella Parigi della belle époque rivoluzionò l’arte della danza.
Chiude il calendario, il 14 e 15 febbraio, la grande opera Sieranevada di Cristi Puiu. Una riunione di famiglia a Bucarest diventa un affresco sulla società rumena, sui conti aperti col passato e la paura del presente.