Presidio dei lavoratori della Came di Roddi contro i licenziamenti

RODDI  Da questa mattina, mercoledì 25 ottobre, è in corso lo sciopero dei 14 dipendenti della Came Italia, filiale di Roddi, che a fine anno saranno lasciati a casa. Una nuova puntata per una telenovela che inizia a diventare critica. Per questo i lavoratori, dopo l’assemblea con i sindacati di Cisl e Cgil svoltasi lunedì, hanno deciso di far sentire la loro voce organizzando un presidio davanti ai cancelli, con tanto di striscioni e bandiere ben visibili dalla strada trafficata.

Un chiaro messaggio alla proprietà di Treviso che, a detta degli stessi dipendenti e dei sindacalisti, non si aspettava una simile mossa. Non vengono escluse altre azioni se la situazione non si sbloccherà dopo il prossimo incontro tra i titolari e i sindacalisti in programma lunedì 30 ottobre.

Intanto i 14 dipendenti fanno sapere che continueranno a lavorare con impegno, per dimostrare che la dignità e il rispetto della risorsa umana sono due aspetti essenziali, anche in queste situazioni difficili. A inizio presidio erano presenti anche Lorenzo Prioglio, sindaco di Roddi, e Anna Chiara Cavallotto, assessore alla formazione e al lavoro del Comune di Alba.

Approfondimenti con interviste sul numero di Gazzetta d’Alba di martedì 31 ottobre.

Livio Oggero