Come risparmiare sul riscaldamento senza perdere comfort e benessere

CASE Esistono oggi tecnologie costruttive e impiantistiche che consentono di ridurre i consumi del riscaldamento anche del 30-40 per cento, mantenendo le medesime condizioni di comfort.

«Anche nelle case esistenti si possono ridurre gli attuali consumi, utilizzando  le tecnologie e i nuovi materiali disponibili, insieme a un’attenta gestione dell’impianto», spiega Tommaso Lo Russo, del Comitato difesa dei consumatori di Alba e Bosia. Vediamo alcuni consigli.
Tenere durante il giorno la temperatura tra i 19 e i 20 gradi. Un solo grado in più aumenta i consumi dell’8%. Un edificio male isolato fa aumentare le spese  per il riscaldamento perché disperde il calore attraverso finestre, pareti, solai e tetto. I doppi vetri sono importanti, anche se l’edificio è isolato nelle sue parti murarie. L’efficienza della caldaia  è fondamentale per spendere meno e ridurre gli inquinanti.
Le caldaie a condensazione sono più efficienti perché recuperano e riutilizzano il calore disperso nel camino. Le valvole termostatiche regolano l’afflusso di acqua calda in ogni termosifone. Impostando temperature differenziate nelle varie stanze, si ottiene una corretta gestione del comfort secondo le diverse necessità degli abitanti.  L’impianto di riscaldamento autonomo è economico quando serve una villetta o piccoli edifici: la legge vieta l’installazione degli impianti autonomi negli edifici nuovi con più di 4 abitazioni.

«Attualmente conviene realizzare interventi di riqualificazione energetica degli edifici, poiché il 65 per cento dei costi sostenuti può essere detratto dall’Irpef», spiega Lo Russo.  «È comunque consigliabile far effettuare da un professionista indipendente un’analisi energetica dettagliata dell’edificio».