Si farà una fondazione per acquisire lo sferisterio Mermet

IL CASO Visto che si parla del “tempio” della pallapugno, tanto vale tirare in ballo battute e ricacci. La scorsa settimana il comitato Salviamo il Mermet di Alba ha ufficializzato l’intenzione di costituire una fondazione per acquisire lo storico sferisterio e donarlo al Comune. E questa, in un certo senso, è la battuta che avvia il gioco aprendo scenari nuovi nella lunga vicenda del Mermet.

Il… ricaccio è arrivato qualche giorno dopo, quando abbiamo interpellato il proprietario dell’area Giovanni Toppino, il quale ha ribadito di voler andare avanti con il progetto di ristrutturazione, secondo quanto stabilisce il Piano regolatore. Toppino ha anche dichiarato di non essere disposto a vendere il Mermet alla cifra di 700mila euro, somma di cui si era parlato nell’assemblea del comitato qualche giorno prima, quando era stata annunciata l’intenzione della proprietà di cedere l’area. La somma indicata è di poco inferiore a quella su cui due anni fa si arenò la trattativa con il notaio Vincenzo Toppino.

A questo punto, con una fondazione ai nastri di partenza e una proprietà che sembra intenzionata a tenere duro, la situazione resta a dir poco incerta.

Durante la riunione della scorsa settimana il comitato Salviamo il Mermet, nato su iniziativa di Franco Drocco e Nando Vioglio, ha incassato il parere favorevole dei presenti per tentare di dare vita a una fondazione. È già stata predisposta anche una bozza di statuto. Restano da definire ancora alcuni aspetti tecnico-giuridici, ma sembra che ormai la strada sia tracciata, anche se, stando alle dichiarazioni del proprietario del Mermet, potrebbe essere una strada tortuosa.

«Piuttosto che procedere col progetto della proprietà, sarebbe meglio realizzare un altro campo. Il progetto previsto non salva né il Mermet né la pallapugno», ha affermato Drocco, ribadendo che la fondazione sarebbe lo strumento ideale per puntare ad acquisire lo sferisterio. È più difficile da costituire rispetto a un semplice comitato, ma una volta creata dà maggiori garanzie.

Drocco ha anche ribadito le perplessità sul progetto già sottolineate nelle precedenti riunioni. «Va bene ristrutturare il Mermet, ma non nel modo previsto dal Piano regolatore. Lo sferisterio risulterebbe snaturato. Inoltre ci sono problematiche urbanistiche legate al progetto poiché esso prevede un Pec nel centro storico e su questo aspetto ci sono molti dubbi».

La somma necessaria a far partire la fondazione è di 30mila euro, cifra che non dovrebbe essere difficile da raggiungere.  E a proposito di fondazioni, all’incontro del comitato sono intervenuti anche il presidente della fondazione Crc Giandomenico Genta e il vice Ezio Raviola. Genta, pur ribadendo che ogni decisione in merito dovrà essere presa dal Consiglio, ha parlato di «iniziativa meritevole» sottolineando che il Mermet merita di essere preservato e che la fondazione Crc è disposta a fare la sua parte.

Anche il Comune, come ha ribadito l’assessore al bilancio Gigi Garassino (presente all’incontro con il collega dei lavori pubblici Alberto Gatto), intende fare la sua parte. Garassino ha assicurato la disponibilità del Municipio a contribuire, parlando di una «somma a cinque zeri» e definendo la fondazione «strumento ottimale» per arrivare all’acquisizione del Mermet.

Se la fondazione non riuscirà a decollare o la trattativa per l’acquisto dovesse complicarsi (forse sta già accadendo) il comitato ha sempre pronto il piano B, ossia la richiesta a Regione e Soprintendenza di porre un vincolo sull’area in virtù dell’importanza storica e culturale dello sferisterio.

Corrado Olocco