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Ennesimo incontro sull’Asti-Cuneo, ma Maurizio Marello appare scettico

IL CONFRONTO Asti-Cuneo sempre sotto indagine:  il Tavolo delle autonomie e Confindustria Cuneo hanno incontrato i rappresentanti della società: il vicepresidente, Giovanni Angioni e l’amministratore delegato Umberto Tosoni. Si è trattato di un incontro atteso da molto tempo che nulla ha aggiunto
alle parole del ministro Graziano Delrio pronunciate in occasione della Fiera del tartufo.
L’Ad di Asti-Cuneo (società partecipata al 65% da Satap e al 35% da Anas) Tosoni ha spiegato: «Siamo in attesa del responso dell’Unione europea sull’operazione di cross financing. Dopodiché siamo pronti
a siglare l’atto aggiuntivo per il via al progetto.  I lavori potrebbero partire nel 2018. Per le opere complementari serve il dialogo con il Ministero».

A sollecitare Tosoni sulle opere complementari  è stato anche il sindaco
di Alba Maurizio Marello: «Il territorio aspetta da 33 anni. Vogliamo risposte: il fondamentale casello autostradale a Verduno per raggiungere il nuovo ospedale Alba-Bra e pure la sistemazione della strada provinciale 7 tra Cantina Roddi e Pollenzo, compresi il ponte sul Tanaro e la sistemazione della tangenziale di Alba».

Il primo cittadino non è sembrato convinto delle parole dei due funzionari: «La speranza è che questa sia la volta definitiva. Abbiamo fiducia in quello che ci dice il ministro, ma vogliamo vederlo. Inoltre, nell’accordo bisogna inserire le opere per raggiungere l’autostrada. Importanti sono i tempi,
non rinviabili. L’ospedale è quasi pronto e adesso bisogna arrivarci».

m.p