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La torre decagona di Corneliano presto sarà agibile all’interno

CORNELIANO Ottimo afflusso di partecipanti e novità interessanti al convegno promosso dalla fondazione Torre di Corneliano d’Alba Onlus, nella serata di venerdì 3 novembre.
La conferenza, che si è svolta nel centro culturale del paese, la Cascina del parroco, ha segnato l’apertura della Fiera di san Carlo.

Scopo precipuo dell’incontro era quello di parlare del passato della torre decagona alta 23 metri, risalente al XII secolo, e accennare al suo futuro. A introdurre il convegno è stato lo stesso presidente della fondazione, Alessandro Torreri, che ha in prima battuta ringraziato enti, sponsor, soci fondatori e quanti si sono dimostrati amici della torre per l’impegno economico profuso in questi anni.

Una generosità che, come ha ricordato il presidente, «ha reso possibile l’apertura al pubblico del pianoro della torre, che oggi si presenta in condizioni di sicurezza grazie a innumerevoli interventi di ingegneria naturalista, e l’allargamento della strada d’accesso, che prima era un sentiero».

Un momento della conferenza di venerdì 3 novembre, organizzata dalla fondazione Torre di Corneliano, nel centro culturale Cascina del parroco

Più recenti e non meno importanti sono gli interventi sul monumento a opera della ditta Puma, illustrati dal titolare, Maurizio Puato, e da un video confezionato dalla fondazione che ben illustra la metodologia di lavoro usata dalla ditta che opera “in fune”, utilizzando imbraghi e non ponteggi.

A rendere noti i costi per i primi interventi di restauro è stato Torreri: «L’intervento della Puma ammonta a 16.500 euro, al quale vanno aggiunti i 14.465 euro pagati alla ditta Edillusso di Baldissero, che si è occupata delle opere in muratura».

In chiusura lo studio tecnico Momo di Torino, che si sta occupando del progetto di ripristino, ha illustrato quel che sarà il futuro, specificando che si preserverà l’edificio nelle forme e nei materiali originali, e che si accentuerà l’attenzione e la cura verso le parti più degradate. «Obiettivo del progetto è l’apertura al pubblico della torre ricostruendo, dove erano collocati nel passato, gli impalcati andati perduti con scale di collegamento predisposte appositamente».

Francesca Gerbi