Nuova vita al Tanaro, ponte tra Langa e Roero. La Giunta approva il progetto

AMBIENTE Il programma territoriale integrato (Pti) è un accordo tra la Regione e i Comuni di Alba, Bra, Langhe e Roero per l’attuazione di una serie di interventi sul territorio. Tra questi, quelli che riguardano Alba sono il progetto di valorizzazione della fascia fluviale del Tanaro e la qualificazione del servizio ferroviario. Durante la seduta del 23 novembre, la Giunta ha approvato i due progetti in questione.
Per la riqualificazione dell’area del Tanaro, si tratta della realizzazione di un ampio parco fluviale tra Cherasco, Govone e Cherasco. Dopo il primo studio di fattibilità concluso all’inizio dell’anno, la bozza del progetto definitivo è stata depositata negli uffici comunali a luglio.

Il via libera della Giunta rappresenta un ulteriore passo in avanti, come spiega l’assessore ai trasporti Rosanna Martini: «Siamo arrivati alla fase conclusiva di un lavoro che ha coinvolto non solo il Comune di Alba, ma tutti i sindaci dei paesi della nostra area bagnati dal Tanaro, chiamati a esprimersi sul progetto tappa dopo tappa. L’obiettivo è ridare nuova vita al fiume e riportarlo al centro della città, con un’attenzione particolare alle attività legate al tempo libero, allo sport e al turismo. Il parco rappresenterà un ideale punto di unione tra Langhe e Roero».

Il progetto prevede la divisione in sette aree tematiche: dalla confluenza tra Tanaro e Stura alla tenuta di Pollenzo, dal canale di Verduno alla confluenza tra Tanaro e Talloria, dal parco urbano sul territorio albese alle rocche di Barbaresco, senza dimenticare gli stagni di Neive. Una prima copertura è rappresentata dallo stesso Pti, che prevede un finanziamento di 129mila e 476 euro per la realizzazione del progetto.

Per quanto riguarda il servizio ferroviario, la Giunta ha approvato lo studio di fattibilità del Comune di Alba in vista della riattivazione della linea verso Asti. Spiega Martini: «Questo lavoro è stato fondamentale per valutare la situazione della linea e gli interventi necessari».

Francesca Pinaffo