Bus da Bra, Sommariva Bosco e Sanfrè per il nuovo ospedale

BRA Dopo la sua presentazione alla Giunta, il progetto di ristrutturazione del trasporto pubblico locale braidese torna sul tavolo dell’Agenzia della mobilità piemontese, per essere definito in modo complessivo.
Spiega Valerio Tibaldi, il funzionario comunale che in questi mesi sta lavorando a stretto contatto con i tecnici dell’Assessorato regionale ai trasporti: «L’Agenzia – che è un consorzio tra tutti i Comuni della regione con più di 15mila abitanti – sta lavorando per affinare il piano strategico di lunga durata, che dovrebbe cambiare la mobilità locale. A partire dal capolinea dei bus, che nella città della Zizzola sarà realizzato di fronte al Movicentro, anche per potenziare l’interscambio del trasporto su gomma con quello su rotaia».
Un’altra modifica, assai significativa, riguarda le percorrenze cittadine dei bus della conurbazione: nell’ipotesi al vaglio degli amministratori (già presentata ai quartieri e alle varie realtà cittadine) è previsto il raggiungimento anche della parte alta della città (la Rocca) con la linea U4, che dovrebbe avere un’area di sosta in piazza Spreitenbach.
Potenziate anche le linee extraurbane, che nei prossimi mesi dovranno raggiungere il costruendo ospedale di Verduno e i Comuni di Sommariva del Bosco, Cervere, Farigliano (e forse anche Carrù), oltre che La Morra.
Aggiunge ancora Tibaldi: «Questo nuovo piano dei trasporti della conurbazione, che verrà incluso nel piano di bacino provinciale per il Tpl (trasporto pubblico locale), redatto con un lavoro complesso e articolato dall’Ufficio tecnico comunale, deve tenere conto che esiste da un lato l’ipotesi di ripercorrere su gomma il tragitto della vecchia linea ferroviaria Bra-Ceva e, soprattutto, collegare Comuni quali Sommariva del Bosco e Sanfrè con il nuovo ospedale. Nell’espansione verso il Fossanese, nell’intenzione dei funzionari dell’Agenzia c’è anche l’idea di raggiungere la stessa città di Fossano».
Conclude il consigliere comunale con delega ai trasporti Pietro Ferrero: «In questo momento siamo in una fase interlocutoria e molto tecnica. Siccome un punto importante di questo piano è costituito dal nuovo ospedale, che dovrebbe entrare in funzione a fine 2018, questo significa che per quel momento anche la viabilità dovrà essere sistemata».
Valter Manzone