Per Natale il Consorzio invierà bottiglie di Dolcetto a papa Francesco

ALBA Papa Francesco non rinnega le sue radici piemontesi, anzi rivela di volta in volta una profonda conoscenza delle situazioni che legano l’attualità alla tradizione. Il 22 novembre, in occasione della consegna a papa Bergoglio del tartufo dell’anno da parte dell’Ente fiera e del Comune di Alba, a far sobbalzare sulla sedia i rappresentanti dei produttori vitivinicoli albesi è stata una sorprendente affermazione del Papa: «Ottimo il tartufo, ma è altrettanto buono anche il Dolcetto!», ha detto il pontefice, rivelando una buona conoscenza della nostra realtà vitivinicola.

Per uno la cui famiglia proviene dalle terre del Grignolino questa passione per il Dolcetto ha qualcosa di sorprendente.  Il consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha colto al volo l’occasione e ha coinvolto nell’iniziativa anche le due Botteghe del vino di Diano e di Dogliani. E così, grazie alla generosità di tanti produttori, sono state raccolte molte bottiglie (oltre un centinaio) dei tre tipi di Dolcetto Doc (d’Alba, Diano d’Alba e Dogliani) da inviare come omaggio a papa Francesco.

Anche grazie alla collaborazione della Curia albese e del vescovo Marco Brunetti, tali bottiglie saranno recapitate quanto prima a Santa Marta e sicuramente papa Francesco le userà nei modi più adeguati, magari per i pranzi e le cene che nel periodo natalizio farà preparare per le persone più bisognose.

Le bottiglie verranno spedite domani,  venerdì 15 dicembre, in modo da arrivare a Roma per Natale.  Così, questo Natale, sulla tavola del Papa ci saranno bottiglie dei vari Dolcetto, a conferma che per un piemontese questo è il vino per antonomasia.

Giancarlo Montaldo