Piana Biglini: case e garages occupati da senzatetto e tossici in via Garelli

ALBA Paura, desiderio di maggiore sicurezza, rabbia: questi sono i sentimenti che scaturiscono dalle parole dei residenti delle case di edilizia popolare di Piana Biglini, situate in via Garelli. 

Le persone che vivono in questi edifici hanno contattato la nostra redazione, scegliendo di raccontare sulle pagine del nostro settimanale la drammatica situazione che stanno vivendo e che più volte hanno segnalato alle forze dell’ordine. 

«Le case popolari di via Garelli sono prese di mira da alcuni senzatetto, che si installano nei garages o negli alloggi sfitti» spiega il portavoce dei condomini, che aggiunge: «La situazione è drammatica perché queste persone distruggono appartamenti e garages e abbandonano siringhe utilizzate per drogarsi e rifiuti ovunque». 

Nei garages tende da campeggio, siringhe abbandonate e degrado.

Quando i condomini mi hanno chiesto di vedere con i miei occhi la situazione e di scattare alcune delle fotografie pubblicate a corredo di questo articolo, ho subito compreso la criticità della loro condizione: porte e portoni distrutte, siringhe abbandonate a terra, rifiuti, degrado. Una condizione drammatica, resa ancora più irreale dalla vista, all’interno di un garage, di una tenda da campeggio perfettamente montata e allestita come giaciglio. 

Raggiunti i piani superiori di uno degli edifici, i condomini mi hanno mostrato un appartamento occupato da alcuni senzatetto. La porta è stata completamente distrutta e l’alloggio ha riportato gravi danni nell’incursione. 

Questo non sarebbe, a detta dei residenti, l’unico alloggio a essere stato vandalizzato così pesantemente, tanto che molti degli abitanti di questo e dei palazzi limitrofi vivono con il costante timore di vedersi occupato il proprio appartamento.

Attivata una raccolta firme per risolvere il problema.

«Nell’ultimo anno la presenza di occupanti abusivi è diventata più frequente e la vita in questi palazzi si è complicata. Parliamo di un’area in cui risiedono oltre venti famiglie, la maggior parte con bambini. La situazione è critica al punto da non permettere ai nostri figli di uscire da soli» spiegano i rappresentanti dei residenti, che aggiungono: «Le forze dell’ordine sono a conoscenza della situazione, ma purtroppo la situazione non è facile da risolvere in tempi brevi. Oltre alle segnalazioni, abbiamo anche organizzato una raccolta firme per far sentire la nostra voce e il nostro disappunto».

Massima attenzione da parte di amministrazione, consorzio socio-assistenziale e agenti.

Disagi tristemente noti anche al comitato di quartiere e all’amministrazione comunale, che si stanno impegnando per risolvere il problema. 

«Le forze dell’ordine monitorano costantemente la zona» spiega il consigliere e referente per i quartieri albesi Claudio Tibaldi, che aggiunge: «L’attenzione è tanta da parte dell’amministrazione e degli agenti, ma anche del consorzio socio-assistenziale». 

William Revello, consigliere con delega alla sicurezza, aggiunge: «Ribadisco l’attenzione del Comune, delle forze dell’ordine e del consorzio al fine di monitorare e risolve la situazione. Solamente insieme, identificando i legittimi occupanti degli alloggi e reprimendo ogni forma di illegalità sarà possibile ripristinare la piena vivibilità». 

Alessia M. Alloesio