Acna: la Regione incontra i sindaci in merito alla valutazione ambientale

VALLE BORMIDA Oggi, giovedì 25 gennaio, a partire dalle 10, nell’ex filanda di Monesiglio, amministratori della Valle Bormida e tecnici della Regione torneranno a confrontarsi sulla procedura di infrazione europea aperta nel 2009 a proposito dei lavori di bonifica del sito ex Acna.
L’estate scorsa, il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti aveva annunciato l’intenzione di attivare una procedura di valutazione di impatto ambientale sull’ex area industriale di Cengio per cercare di evitare una pesante sanzione da parte della Commissione europea che ipotizza, per i lavori di messa in sicurezza realizzati nel sito di Cengio, una violazione delle direttive comunitarie in materia di rifiuti e discariche.

Il 29 novembre, Syndial (la società dell’Eni proprietaria del sito ex Acna) ha fatto la prima mossa presentando al Ministero dell’ambiente la propria documentazione in merito agli interventi realizzati e previsti nell’area dell’ex azienda chimica. La documentazione (un dossier di oltre 250 pagine) è stata pubblicata sul sito del ministero, che il 18 dicembre ha dato l’avvio all’istruttoria per la valutazione di impatto ambientale (Via). Il procedimento dovrà concludersi il 12 febbraio, con la formulazione, da parte del Ministero dell’ambiente, del parere da includere nello studio di impatto ambientale.

In questa fase, le Regioni possono formulare proposte e osservazioni, ed è proprio per raccogliere le indicazioni dei territori interessati che è stato convocato l’incontro di giovedì a Monesiglio. Alla riunione sono stati invitati i sindaci di Bergolo, Camerana, Cortemilia, Gorzegno, Levice, Monesiglio, Perletto, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Castelletto Uzzone, Castino, Gottasecca, Mombarcaro, Niella Belbo, Pezzolo Valle Uzzone, Bubbio, Cessole, Loazzolo, Monastero Bormida, Sessame e Vesime. Anche il Comune di Cengio e la Regione Liguria sono stati informati della riunione.

La decisione ministeriale di procedere a una valutazione di impatto ambientale “postuma”, ossia su un intervento che per la maggior parte è già stato realizzato, ha suscitato parecchie perplessità. Nell’agosto scorso, interpellato da questo giornale, l’ex commissario per la bonifica Stefano Leoni, che nel 2009 da presidente del Wwf aveva firmato l’esposto alla Commissione europea, disse: «Fare una Via su opere già realizzate non ha molto senso. La valutazione andava fatta prima, in modo da poter correggere eventuali errori. Spero che non emergano problemi. Se si riscontrassero difetti nelle opere realizzate sarebbe come ricostruire una casa già realizzata».

Corrado Olocco