Asp: il botto l’ha fatto il sindaco. Sfiduciati i vertici della società

ASTI A poche ore dal brindisi di Capodanno il sindaco Maurizio Rasero ha sfiduciato i vertici dell’Asp (Asti servizi pubblici): la presidente Giovanna Beccuti e i consiglieri Flavio Doglione (vicepresidente) e Francesco Scalfari. Spiega Rasero: «L’attuale componente pubblica del Consiglio di amministrazione opera senza il necessario raccordo con il Comune, assumendo scelte a volte anche in contrasto con l’interesse dell’ente. In un recentissimo Cda un rappresentante del Municipio ha votato per presentare un ricorso contro il Comune stesso, ponendosi così in una situazione di conflitto e senza confrontarsi con l’Amministrazione».

Rasero ha chiesto alla presidente Beccuti di convocare al più presto un Cda con all’ordine del giorno la revoca dei tre componenti di nomina pubblica e la nomina dei sostituti.

Prosegue Rasero: «L’attuale Consiglio di amministrazione è formato da due componenti espressi dal socio privato e da tre nominati dall’ex sindaco Brignolo poco prima delle elezioni. Asp è una società strategica per la città e deve necessariamente essere in linea con le posizioni dell’Amministrazione. Per questi motivi, nell’ambito della più completa correttezza istituzionale, è stato chiesto agli attuali componenti pubblici del Cda di rimettere l’incarico, in quanto espressione di una linea politico-amministrativa non più attuale».

I tre esponenti del Consiglio di amministrazione sfiduciati hanno risposto al sindaco con un comunicato nel quale affermano: «Riteniamo importante sottolineare che, durante il nostro mandato, abbiamo sempre e responsabilmente operato nell’interesse di Asp. Constatiamo che il sindaco intende nominare persone di fiducia, rappresentative del suo schieramento politico, assumendosi la responsabilità della nostra revoca».

Paolo Cavaglià