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Bra: fermato autobus che trasportava turisti ma non era assicurato

BRA La comitiva di 20 turisti di Torino, che avevano programmato una visita alla città della Zizzola, stava entrando in Bra a bordo di un bus marchiato Mercedes da 36 posti, di un operatore del torinese. Mentre percorreva via Edoardo Brizio, il mezzo ha però incrociato una pattuglia della Polizia municipale intenta a controllare il flusso di mezzi, verificando al contempo – con il Targa System – la regolarità della loro assicurazione. Ma quando i civich hanno visto che l’apparecchio segnalava la mancanza di assicurazione del bus, hanno subito pensato a un errore di lettura del suo numero di targa. Quindi hanno rifatto il controllo. Ma l’esito non è cambiato. A quel punto hanno contestato la grave mancanza all’autista, il quale non ha potuto dimostrare il contrario. I passeggeri intanto, accompagnati dalla loro guida, hanno lasciato il bus per iniziare il loro tour. Dall’agenzia di viaggi torinese, è stato immediatamente fatto partire un secondo pullman, che ha rapidamente raggiunto Bra, poco prima che il gruppo terminasse il proprio giro turistico. Ultimato il quale la comitiva ha ripreso la via del ritorno, senza aver subito modifiche al programma del loro viaggio.

Spiegano al Comando di via Moffa di Lisio: «Per l’autobus Mercedes sono scattati i sigilli, perché non risultava coperto da assicurazione da ben 4 mesi. In questi ultimi giorni, grazie a Targa System abbiamo scansionato complessivamente 2.144 mezzi: tra questi, 5 sono risultati privi di assicurazione obbligatoria e pertanto posti sotto sequestro amministrativo. Anche un ciclomotore Aprilia SR è stato posto sotto sequestro: non era mai stato assicurato sebbene immatricolato da tempo. E il conducente è stato sanzionato per non aver mai conseguito la patente che abilita alla guida dei ciclomotori (categoria AM). Inoltre sono saliti a 6, dall’inizio dell’anno, i casi accertati di guida senza la patente o con patente revocata. Nel corso delle verifiche, sono stati infine contravvenuti altri 19 automobilisti non in regola con la revisione periodica».

Valter Manzone