Se lo sguardo indugia sulla bellezza di otto paesi del Roero

PROGETTI I rappresentanti di otto Comuni della sinistra Tanaro si sono riuniti a Santo Stefano Roero, mercoledì 10 gennaio, per discutere del progetto corale “Uno sguardo sul Roero”.
I delegati di Santo Stefano, Ceresole, Montaldo, Pocapaglia, Sommariva Bosco, Sommariva Perno, Santa Vittoria e Vezza hanno presentato i rispettivi piani di recupero e abbellimento dei propri centri storici (o di parti di essi), con conseguenti attività di promozione e utilizzo degli spazi. Il progetto globalmente prevede investimenti per 368mila euro, 220mila dei quali saranno finanziati dalla Compagnia San Paolo.

Ideatore e promotore dell’iniziativa è Renato Maiolo, sindaco santostefanese, che ha avocato per il proprio Comune il ruolo di capofila. «La fondazione della Compagnia di San Paolo», ha spiegato Maiolo, «ha apprezzato la visione unitaria del piano di valorizzazione che mette insieme tante realtà diverse e ci ha concesso il finanziamento, che verrà erogato a mano a mano che procederanno gli interventi».

Ogni Comune avrà a disposizione circa 33mila euro per interventi di riqualificazione di alcuni punti specifici o angoli “belvedere”. Il resto, circa 100mila euro, verrà utilizzato per portare avanti un piano comune di valorizzazione delle opere appena terminate. Gli strumenti saranno workshop, attività di comunicazione e di promozione (quali feste o manifestazioni) e l’attivazione di una collaborazione col Politecnico di Torino.

Tre anni di tempo per ultimare i lavori

I lavori potranno iniziare da subito e dovranno concludersi entro tre anni. A Santo Stefano, Comune capofila del progetto, parte del denaro verrà investita per sistemare l’area intorno alla chiesa di San Bernardino (circa 15mila euro per ripavimentare il sagrato e installare panchine); il resto, circa 18mila euro, verrà utilizzato per migliorare i sentieri comunali.

Il primo cittadino santostefanese conclude: «Siamo ottimisti e crediamo di poter chiudere i cantieri già entro un anno. Saremo noi, in virtù del ruolo di capofila del progetto, a incassare e poi a distribuire i contributi della fondazione ai vari paesi».

Andrea Audisio