Alba: nel quartiere Piave col disco si accorcia la fermata

ALBA Il Comune di Alba annuncia l’avvio della sosta con disco orario in alcuni stalli del quartiere Piave: sarà possibile parcheggiare per 60 minuti sugli stalli bianchi di fronte ai numeri civici 15 e 17 in corso Piave e per 30 minuti al massimo di fronte al civico 22 di corso Europa, sugli stalli gratuiti tra l’intersezione con via Aldo Moro e la fermata degli autobus. In entrambi i casi, l’obbligo di disco orario è attivo nei giorni lavorativi.
Una novità attesa dagli esercenti, che già in passato avevano chiesto di attivare la nuova regola per permettere maggiore rotazione della sosta di fronte ai negozi.
«I parcheggi di fronte alle attività restano occupati dalle stesse auto per ore, anche per giorni, limitando la possibilità di trovare un posto vicino ai negozi», spiegano alcuni commercianti.
Non manca, però qualche critica: «Non credo che questo espediente avrà un forte impatto sulla clientela. Il disco orario garantisce rotazione di macchine, ma dubito possa avere un’influenza tale da attirare clienti che normalmente non si sarebbero riforniti all’interno del mio negozio», commenta un esercente di corso Piave.
Opinioni contrapposte anche tra i residenti. «Ho saputo di questa novità, ma mi lascia indifferente: uso poco la macchina, quindi non sono alla ricerca costante di un parcheggio», commenta una residente di corso Piave, seguita da un albese che vive in corso Europa: «Credo che sia una iniziativa giusta, perché a favore delle attività anche fuori dal centro storico: è apprezzabile che l’Amministrazione ascolti le loro richieste e che si impegni per esaudirle».
«Chi non ha un parcheggio privato o un garage lotta continuamente per la ricerca di un posto non a pagamento. Capisco le esigenze dei commercianti, ma non sono del tutto d’accordo con questa novità», commenta un residente di corso Piave.
Il comitato di quartiere Piave è a favore del disco orario. «Speriamo che la rotazione delle auto in sosta nei parcheggi permetta anche il miglioramento della circolazione sulla pista ciclabile di corso Europa, che spesso è bloccata dalla presenza delle auto», commenta il presidente Leopoldo Cane.

a.m.a.