Nel Roero è tornato a crescere il numero dei residenti

DEMOGRAFIA Undici paesi hanno perduto 194 abitanti gli altri undici però ne hanno 222 in più
Ventotto residenti in più in tutta la sinistra Tanaro. Fatti i conti di nascite e decessi, immigrati ed emigrati nei ventidue paesi del Roero, il saldo è positivo, di poco, ma lo è. Un buon segno, in controtendenza con quello del 2016 che aveva registrato un calo globale. La sinistra Tanaro, su un totale di 56.876 abitanti, risulta aver perduto 194 residenti, suddivisi in 11 paesi e di averne guadagnati 222, complessivamente, negli altri 11. L’incremento maggiore, a livello percentuale, lo ha registrato Montaldo in virtù dei 22 abitanti in più che equivalgono al 2,6% degli 859 residenti.

A livello assoluto, invece, spicca Govone con 58 persone in più. Segno positivo anche per Santa Vittoria (35), Monticello (31), Corneliano (29), Sommariva Bosco (21), Piobesi (19), Castagnito e Pocapaglia (8 ciascuno) e Santo Stefano (7). Il maggior calo di residenti è stato registrato nella città di Canale, che ne ha persi 41. Magliano, che negli anni scorsi aveva registrato crescite esponenziali, passando dai 1.600 abitanti degli anni Novanta ai 2.187 del 2016, a fine 2017 è sceso a 2.148, perdendo 39 abitanti. Montà registra 32 iscritti in meno all’anagrafe, Baldissero 17, Sanfrè 16, Guarene 15, Priocca e Monteu, che hanno, entrambi, nove iscritti in meno all’anagrafe, Vezza 6, Ceresole e Castellinaldo cinque.

Non più in calo, come negli anni scorsi, ma stabile (si veda il servizio pubblicato nel numero di Gazzetta d’Alba in edicola da martedì 13 febbraio) risulta il numero degli stranieri, con la comunità romena e quella marocchina che si confermano le più numerose.

v.p.