Stefano Artissunch al Sociale con L’inquilina del piano di sopra di Chesnot

ALBA
Stefano Artissunch è un giovane regista. La sua ultima opera è L’inquilina del piano di sopra di Pierre Chesnot: una commedia brillante, ma tradotta in forma innovativa e sperimentale. Con Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero e Laura Graziosi, lo spettacolo verrà allestito nel teatro Sociale di Alba sabato 24 e domenica 25 febbraio, alle ore 21. Gazzetta gli ha posto alcune domande.
Quale il nucleo fondante della narrazione di questa commedia, che ha raggiunto un inatteso successo?
«Parla di due personaggi in crisi esistenziale, che al giro di boa dei quarant’anni lei e dei cinquanta e più lui, fanno i conti col passato e si interrogano sulle aspettative future. Dal punto di vista della trama gli eventi seguono sviluppi ordinari. È una favola sulla solitudine e sulla ridicolizzazione del dramma insito in ognuno di noi. Il lato interessante è che lo spettacolo, pur senza esitare nei parametri del teatro sperimentale, trascende i rigidi schemi della commedia brillante e tenta nuove forme espressive. A esempio ci sono parecchi silenzi, solitamente non contemplati da questo tipo di rappresentazione».

Nel numero 8 di Gazzetta d’Alba, in edicola dal 20 febbraio, l’intervista compleata al regista Stefano Artissunch.

Matteo Viberti