Don Alberto Chilovi rivive nel ricordo di padre Luigi Testa

ALBA È tornato alla casa del Padre don Alberto Chilovi, collaboratore parrocchiale per molti anni alla santuario Madonna della Moretta, retto dai Giuseppini. Oggi, giovedì 8 marzo alle 16, verrà celebrata la Messa esequiale nel santuario di San Giuseppe in Asti.

Il ricordo di padre Luigi Testa

 Venuto alla grazia con il sacramento del Battesimo il 26 dicembre 1920, cresimato il 16 maggio 1925 entra in Congregazione il 30 settembre 1933. Inizia gli studi ginnasiali ad Asti. Tra aprile e giugno 1935 si ammala di pleurite. Nell’ottobre 1935 è a Canelli. Il 24 febbraio 1936 torna in famiglia per motivi di salute e vi resta per circa un anno. Il 5 febbraio 1937 torna a Canelli e frequenta il secondo semestre di quinta ginnasiale.

Il 29 novembre 1937 veste l’abito religioso e inizia il Noviziato ad Alba dove emette la prima professione il 30 novembre 1938. Ad Armeno dal 1938 al 1941 compie regolarmente i corsi filosofici, è però sempre cagionevole di salute e passa quasi tutte le vancanze estive in famiglia. Nel 1941 è assistente per un anno a Portomaurizio (IM) nel Convitto. Nel settembre 1942 è ad Asti per iniziare il corso teologico. Viene nominato assistente dei Carissimi, compito che svolgerà per due anni. Il 2 ottobre 1943 è il giorno della Professione Perpetua in Asti. Viene eletto dai compagni presidente del “Circolo Missionario Giuseppe Marello” dei teologi (16 ottobre 1944). Nel 1945 riceve la Tonsura, poi gli Ordini Minori nel Seminario di Asti. Il 6 aprile 1946 il Suddiaconato e il 20 dello stesso mese il Diaconato.

Il 23 giugno 1946 viene Ordinato Presbitero nel Santuario di San Giuseppe in Asti. Nell’ottobre 1946 è maestro dei Carissimi di terza ginnasiale. Nell’ottobre 1948 fa scuola di Teologia Morale al primo anno del Corso Teologico, nel 1949 insegna anche Liturgia e nel 1950 francese alle Scuole Magistrali. Ottobre 1951 smette con il francesce e insegna canto gregoriano ai chierici teologi. Ottobre 1956 insegnante di Diritto Canonico ai chierici teologi e nel 1959 passa a Villa Quaglina per insegnare matematica, religione e canto. Settembre 1960 viene nominato rettore a Canelli. Nel settembre 1966 diventa rettore della comunità a Sesto Fiorentino e nel 1970 sarà parroco nella medesima Parrocchia San Giuseppe Artigiano. Agosto 1977: viene trasferito ad Asti per essere parroco nella Parrocchia Santa Caterina. Il 30 ottobre 1990 viene trasferito alla casa Seminario di Este per ministero pastorale.

Nel settembre 1991 è mandato ad Alba, Parrocchia Madonna della Moretta, in aiuto pastorale. Il 23 settembre 1992 assume il compito di rettore della comunità che svolgerà per due mandati fino al 1 dicembre 1998. Il 23 giugno 1996 celebra il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale. Dal 2000 al 2006 è ancora rettore della comunità di Alba. Terminato il suo mandato di rettore continuerà a essere ad Alba come collaboratore parrocchiale, assistente spirituale del Gruppo terza età. Nel 2016 celebra il settantesimo di ordinazione sacerdotale. Rimarrà ad Alba fino a febbraio 2017 quando, per motivi di salute, sarà accompagnato alla Casa di Riposo Mons. Marello in Asti. Seguito con amorevoli cure dal personale della Casa di Riposo, dovrà anche affrontare il manifestarsi di un tumore in bocca. Protetto anche dalla cure per mitigarne il dolore, il pomeriggio di martedì 6 marzo alle ore 15 riceverà l’abbraccio del Signore, accanto con dedizione filiale Paola Tartaglino testimone del suo pssaggio sereno dal sonno al Riposo eterno. La celebrazione delle esequie giovedì 8 marzo nel Santuario San Giuseppe, la salma è stata tumulata nel Cimitero del paese natio a Taio (TN).

Padre Alberto Chilovi che quest’anno era il confratello più anziano della Congregazione, è stato un religioso e sacerdote di profonda spiritualità, preparazione teologica e molto fervente della celebrazione Eucaristica, fino a commuoversi durante la Consacrazione, soprattutto negli ultimi anni. La santa Messa domenicale era sempre accompagnata dal canto del Prefazio in gregoriano. Indimenticabili le sue genuflessioni, ma soprattutto la sua voce. Nelle catechesi usava precisione di linguaggio teologico, si appassionava per far comprendere i misteri della fede, il Sacrificio Eucaristico, i Sacramenti. Era grande devoto della santa Vergine e spesso lo si trovava con la corona in mano pregando il Rosario. Di lui era apprezzato il sorriso, la capacità di stare in semplicità tra la gente in modo spiritoso, anche con i confratelli. Alcune figure gli erano particolarmente care per la loro spiritualità: Maria Tartaglino (1887-1944) di cui ne custodiva gli scritti e propagandava la conoscenza, anche in riferimento ai fatti del Crocifisso, e la sorella Bianca Chilovi (1909-1934): tutte e due avevano offerto le sofferenze e la vita per la santificazione dei sacerdoti.                                                                  

padre Luigi Testa, osj, provinciale