Il criterio di assegnazione dei nuovi vigneti non piace alle associazioni agricole

VITICOLTURA La Regione ha deciso di modificare i criteri per le assegnazioni delle superfici vitate delle denominazioni d’origine controllata e garantita Barolo e Barbaresco. In base ai nuovi parametri, le imprese che erano già in lista d’attesa da anni non vedono riconosciuto il punteggio aggiuntivo che era loro attribuito in precedenza.

La decisione ha messo in allarme le associazioni agricole e il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, che nelle settimane scorse avevano chiesto alla Regione di ripristinare le regole adottate in precedenza. La Regione, ha invece comunicato che non verrà modificato il bando e che non verranno prese in considerazione le richieste della filiera.

Secondo Confagricoltura, in questo modo si penalizzano le imprese che da anni chiedono di investire nello sviluppo della vitivinicoltura, mentre Coldiretti ha preannunciato ricorsi al Tar e la Cia parla di perdita di diritti acquisiti da parte delle aziende.

La Regione ha comunicato che è stata stabilita una proroga di 15 giorni per eventuali approfondimenti e che, quando è stata diffusa la bozza del bando non sono state presentate osservazioni.