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La famiglia del carabiniere Giorgio Privitera ha autorizzato il dono degli organi

CRONACA Mentre si stanno svolgendo le esequie di Alessandro Borlengo, il carabiniere deceduto venerdì 23 marzo, in seguito a un incidente stradale in Borgo San Martino di Bra, è stata confermata la notizia che la famiglia di Giorgio Privitera, il secondo carabiniere che era in auto con Borlengo e che è deceduto domenica 25 marzo, in seguito alle gravi ferite riportate, ha dato l’autorizzazione all’espianto degli organi.

La salma di Giorgio Privitera, 29 anni, di origine catanese e di stanza a Sommariva Bosco, sarà trasferita nelle prossime ore in Sicilia. I funerali dovrebbero svolgersi mercoledì 28 marzo.

La drammatica scomparsa di due militari in servizio ha destato profondo cordoglio in tutta la zona e non solo. Alle famiglie e alla  Compagnia Carabinieri di Bra sono giunti messaggi di vicinanza anche dal mondo istituzionale, dal ministro della difesa Roberta Pinotti e dal capo di Stato Maggiore, generale Claudio Graziano. Anche i sindaci di Sommariva Bosco e Canale hanno espresso il dolore delle comunità direttamente colpite esponendo le bandiere a mezz’asta e osservando un minuto di silenzio.

Nel numero di Gazzetta in edicola dal 27 marzo, tutti i dettagli.

r.g.