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Una nuova vasca tipo laguna all’impianto sportivo di Montà

MONTÀ L’impianto costerà 220mila euro e sarà tutto pagato da Uisp
La piscina di Montà, inaugurata nell’ottobre del 2011, aprirà una nuova vasca esterna entro questa estate. L’annuncio lo ha fatto in via ufficiosa il sindaco di Montà durante la riunione del Consiglio comunale di martedì 27 febbraio.

«Con l’acquisto del capannone che farà da nuovo deposito per i cantonieri», ha spiegato il primo cittadino Giuseppe Costa, «abbiamo acquisito anche il terreno di un ettaro, confinante con il parco esterno della piscina, ottenendo una superficie a corpo degli impianti sportivi montatesi di circa 55mila metri quadri». Fabio Fazzone, che gestisce la piscina per conto della Uisp di Bra, ha spiegato: «Grazie all’ampliamento del cortile, avremo la possibilità di costruire una nuova vasca esterna da 365 metri quadrati, che si aggiungerà a quella esistente e alle due interne. È stata progettata per i bambini, con uno scivolo e un bordo tipo “spiaggia”, con l’acqua che arriverà gradualmente alla profondità di 45 centimetri». Il costo dell’operazione è di circa 220mila euro ed è a carico della Uisp.

Durante la stessa seduta consiliare è stato approvato, con l’astensione del gruppo di minoranza, il bilancio di previsione 2018 che pareggia in 6 milioni e 708.755 euro. Il documento economico è stato illustrato dal responsabile finanziario Silvio Moresco. Al capitolo delle entrate va segnalato il gettito dell’Imu/Ici che è di 780mila euro, invariato dallo scorso anno; in leggero aumento il gettito di Tari/Tasi/Tares, che da 558mila passa a 573mila. L’aliquota della Tasi rimane invariata all’uno per mille sui fabbricati rurali e al 2,5 per mille sui fabbricati di imprese costruttrici destinati alla vendita.

Tra gli investimenti 2018, ci sono 622mila euro per le scuole

L’aliquota dell’addizionale Irpef è stata mantenuta allo 0,5% (inferiore alla media di quella praticata dai Comuni vicini, che varia dallo 0,6 allo 0,8 %). Riguardo alla tassa rifiuti il sindaco Costa ha tenuto a sottolineare una riduzione dei costi per gli utenti del 3,1%. Questo a seguito dei buoni proventi di vendita di carta e cartone, dei costi inferiori sostenuti per le isole ecologiche in virtù di una gestione efficace e di un risparmio di 15mila euro relativo all’indifferenziata. Quanto alle spese correnti l’importo globale è di 2 milioni e 828mila euro (nel 2017 era di 2 milioni e 736mila euro). Sono state previste, tra le altre, le spese di 500mila euro per acquisizione di spazi espositivi per il museo del tartufo; 800mila euro di lavori per sistemare la strada della Redina (ex provinciale); 230mila euro per la riqualificazione energetica della palestra; 535mila euro per arginare alcuni movimenti franosi; 622mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici. Tra gli indicatori finanziari, l’autonomia impositiva (entrate tributarie e correnti) resta invariata all’81%, mentre la rigidità strutturale (spese del personale, rimborso mutui ed entrate correnti) è pari al 38%. La spesa del personale passa dal 26 al 28 per cento.

a.au. e g.ba.