Sabato e domenica ad Alba la raccolta di cibi per Operazione Mato grosso

I volontari del cuneese

SOLIDARIETÀ
Sono una dozzina, hanno meno di 25 anni ed entusiasmo da vendere. Non per niente, nelle ultime settimane, hanno sfidato il freddo spaccando legna, svuotando cantine, vendendo davanti alle chiese le arance che avevano raccolto a dicembre, imbiancando e prestandosi a ogni sorta di lavoro per raccogliere fondi da spedire in Perù. È l’instancabile gruppo albese dell’Operazione Mato grosso, che ogni martedì si può trovare in H zone, pronto ad aiutare chi ne avesse bisogno, devolvendo poi ogni offerta ai progetti peruviani.

Il gruppo di Alba, coordinato da Elena Marocco, giovanissima ostetrica appena tornata da un anno di missione in Perù, sta per varare una nuova iniziativa: sabato 10 e domenica 11 marzo i volontari, muniti di una spilla di riconoscimento, busseranno di casa in casa, spostandosi in ogni quartiere di Alba per raccogliere alimenti da spedire in Perù. L’appello di Elena è caloroso: «Abbiamo bisogno di alimenti per bambini, pasta, riso, farina, olio in lattine, biscotti e cibi in scatola. Gli alimenti che avessero una scadenza breve verranno destinati all’emporio della Caritas: nulla andrà sprecato. Speriamo nella generosità degli albesi, per contribuire in modo consistente a riempire il container da 140 quintali che Operazione Mato grosso intende spedire in marzo». Ad attenderlo, in Perù, ci sarà Gabriele Pagliano, altro volontario albese, che partirà il 16 marzo.

I volontari monteranno un gazebo in piazza Pertinace e allestiranno un magazzino logistico in un locale messo a disposizione dalla parrocchia di San Giovanni. Chi non abitasse ad Alba e volesse contribuire, potrà consegnare le offerte direttamente al presidio allestito presso la chiesa. Per informazioni o per chiedere ai volontari di svolgere un lavoro è possibile chiamare Elena al numero 340-16.96.186.

v.p.