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La fondazione Bottari Lattes annuncia le gemme del premio Grinzane

Gian Luigi Beccaria

CUNEO Scelti i cinque finalisti, alle giurie dei ragazzi la nomina del vincitore
Non germogli, ma gemme: così sono stati definiti i cinque libri finalisti della sezione Il germoglio del premio letterario Bottari Lattes Grinzane, organizzato dalla fondazione Bottari Lattes di Monforte.

Sono stati annunciati in anteprima sabato scorso nella sede cuneese della fondazione Crc, sostenitrice del premio, dai membri della giuria tecnica, incaricati di selezionarli tra più di un centinaio di opere pubblicate nell’ultimo anno. La scelta è caduta su «cinque autori eccezionali, le cui opere sono accomunate dall’impegno civile, con lo sguardo rivolto in particolare a Oriente», ha esordito Gian Luigi Beccaria.

Si parte dal cinese Yu Hua, autore del Settimo giorno (Feltrinelli), che racconta la difficoltà di sopravvivere nella Cina neocapitalista. Subito dopo è stato presentato il russo Andreï Makine, con L’arcipelago della nuova vita (La nave di Teseo), che unisce l’avventura, l’amore e la storia della Russia dallo stalinismo ai giorni nostri.

A rappresentare l’Italia sarà Michele Mari, autore della Leggenda privata (Einaudi), che ripercorre senza filtri la sua vita. Il quarto finalista è il vietnamita Viet Thanh Nguyen, con I rifugiati (Neri Pozza), dedicato ai risvolti psicologici dell’emigrazione, tra l’identità presente e la memoria passata. La cinquina si chiude con Madeleine Thien, nata in Canada da genitori dell’estremo Oriente, con Non dite che non abbiamo niente (66thand2nd): la storia recente della Repubblica popolare cinese, vista da una figlia che ricostruisce la storia del padre. Ora sarà compito delle 25 giurie scolastiche, per un totale di quattrocento studenti, leggere i libri ed esprimere la loro preferenza durante la cerimonia in programma per il 20 ottobre al castello di Grinzane, come ha spiegato Adolfo Ivaldi, presidente della fondazione Bottari Lattes: «Per l’Italia, copriremo tutto il territorio da Nord a Sud, con quattro giurie dal Piemonte e una per ogni altra regione. Per Alba, parteciperà il liceo Leonardo da Vinci. A livello internazionale, ci saranno gli studenti della scuola italiana statale di Atene. A completare il gruppo, la novità di quest’anno: la giuria di 16 ragazzi di Scampia, riuniti dal giovane libraio Rosario Esposito La Rossa».

Francesca Pinaffo