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Allena: organizzazione complicata per garantire la sicurezza in Fiera e Vinum

Fabio Tripaldi e Liliana Allena

ALBA La circolare Gabrielli ha introdotto nuove regole per l’organizzazione e la gestione delle manifestazioni. In particolare, ha imposto nuovi obblighi dal punto di vista della sicurezza per poter gestire al meglio una situazione di emergenza e poter evitare l’effetto panico che lo scorso anno in piazza San Carlo a Torino ha causato un morto e oltre 1.500 feriti.

Nel numero 18, in edicola il 1° maggio, Gazzetta d’Alba ha dedicato un ampio servizio all’argomento, con i pareri dei sindaci di Alba, Bra, Langhe e Roero, e questa intervista che Liliana Allena, presidente dell’ente Fiera del tartufo, ci ha concesso in esclusiva.

L’intervista a Liliana Allena

Alba, in occasione delle sue manifestazioni più importanti, si è trovata a confrontarsi con queste nuove regole per il buon svolgimento degli eventi di piazza.
«Sicuramente le nuove norme in tema di sicurezza hanno complicato l’organizzazione della Fiera del tartufo e di Vinum, richiedendo un investimento maggiore dal punto di vista economico e delle risorse umane», spiega Liliana Allena, presidente dell’ente Fiera del tartufo.
«Per Vinum non possiamo ancora dare informazioni precise, ma per la Fiera dello scorso anno la sicurezza è costata oltre 50mila euro. Le persone impiegate solo per la gestione di questo aspetto, inoltre, sono state più di trenta», aggiunge Allena.

Uno sforzo importante, che ha richiesto il sostegno di Alba. «Oltre agli allestimenti fissi per bloccare il traffico, nel corso delle manifestazioni abbiamo dovuto implementare la cartellonistica per evidenziare le vie di fuga e altre informazioni essenziali in caso di emergenza. Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con gli uffici tecnici del Comune, per poter gestire al meglio la situazione e garantire il regolare svolgimento di entrambe le manifestazioni».

L’Amministrazione comunale ha giocato un ruolo fondamentale anche nella possibilità di utilizzare i bicchieri di vetro nel corso dell’edizione 2018 di Vinum.
«L’utilizzo del vetro nel corso delle manifestazioni viene approvato o meno dal Comune che ospita l’evento. Nel caso di Alba, il sindaco Maurizio Marello ha ritenuto che fosse possibile continuare a utilizzare i classici bicchieri da vino», spiega la presidente dell’ente Fiera.
Conclude Allena: «Vinum, come si è visto anche nel corso dell’edizione 2018, è una manifestazione i cui visitatori sono rispettosi delle regole e si dimostrano consumatori consapevoli. I bicchieri, tutti consegnati con l’apposita taschina, sono un aspetto fondamentale di questa manifestazione: le degustazioni nel bicchiere da vino, infatti, offrono all’assaggiatore una qualità che la plastica non potrebbe garantire».

Alessia M. Alloesio