Arriva “Pikebell” l’orologio di Langhe e Roero con il Tanaro al centro

ALBA Pikebell, un gioco di parole senza un significato preciso in inglese, ma con una forte valenza in piemontese. Tradotto dall’inglese Pike (luccio), bell (campana) diventa Pì che bell, più che bello, in piemontese appunto. Una dichiarazione d’amore fin dal nome per un orologio che nasce circondato dal mistero, ma anche da una grande attenzione per i dettagli. Dietro a Pikebell c’è infatti un privato albese che al momento vuole rimanere anonimo, ma che ha scelto Gazzetta per lanciare in anteprima la realizzazione di un sogno tenuto per molti anni in un cassetto.

«Nella vita di tutti i giorni mi occupo di ben altro, ma da tempo sognavo di realizzare un orologio che celebrasse Langhe e Roero. Pì che bell infatti non è l’orologio, ma il territorio che ho voluto nel quadrante di Pikebell. L’obiettivo è duplice: portare le Langhe e il Roero sempre con sé per chi è nato in questa zona oppure mantenere vivo il ricordo dei bei giorni passati sulle nostre colline per i turisti che acquisteranno l’orologio», spiega l’ideatore di Pikebell che aggiunge: «Questa zona ha ispirato poeti e scrittori con panorami mozzafiato ed eccellenze enogastronomiche, mancava solamente un orologio»

La cura dei dettagli è alta a partire dai colori: «Ho scelto l’arancione per le rocche del Roero con un profilo frastagliato e il verde per le colline di Langa. Il quadrante è diviso in due dal Tanaro su cui campeggia lo stemma del comune di Alba che patrocina Pikebell e un elenco di Comuni di Roero e Langhe posizionati proprio come si trovano sulla cartina. Tengo a precisare che non è stato possibile inserire tutti i nomi dei paesi, ma non escludo che in futuro possano essere realizzati esemplari con altri comuni della sinistra e della destra Tanaro e anche una versione prettamente femminile. In questa prima versione ho scelto i cinque comuni sede di Enoteca regionale più i paesi che ritenevo maggiormente rappresentativi».

L’orologio si trova già in vendita in alcune attività commerciali albesi con doppio cinturino nero e camouflage a un prezzo di listino di 129 euro: «Ho voluto materiali di prima scelta con un meccanismo giapponese senza componenti plastiche. Si tratta del Myota 2035 con movimento al quarzo, un modello di proprietà della celebre azienda Citizen. Ad assemblare l’orologio è stata un’azienda di Venezia che realizza orologi per grandi marchi».

L’ideatore di Pikebell conclude: «Ciò che volevo fare era creare un orologio di valore che fosse bello, robusto e di qualità, spero di esserci riuscito». Per chi volesse avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.pikebell.com o scrivere alla mail info@pikebell.com o al numero WhatsApp 347-919.38.64

Marcello Pasquero