Festival della Tv, dal 3 al 6 maggio i media e le idee sono a Dogliani

Un'immagine dell'edizione 2014 del Festival della tv e dei nuovi media

INCONTRI  Due piazze, quaranta incontri gratuiti e centodiciotto ospiti: sono i numeri del Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani, in programma dal 3 al 6 maggio. “#Leideecontano” è il tema scelto per l’edizione numero sette, con un programma che mette al centro i mezzi di comunicazione e la creatività, per arrivare ad analizzare i cambiamenti sociali del Paese. Le idee saranno viste come opportunità professionali per i giovani, ma anche come occasione per diffondere un nuovo modo di fare cultura.

Ad aprire il festival saranno il critico televisivo Aldo Grasso, che a Dogliani è di casa, e Milena Gabanelli, giornalista, già responsabile di Report e ora al Corriere della sera, attesi in piazza Umberto I giovedì 3 maggio, alle 21. Il giorno seguente, venerdì 4, sullo stesso palco si alterneranno ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo: alle 15 arriverà Enrico Vanzina; alle 15.45 si parlerà dei problemi del calcio italiano con Evelina Christillin, Alessandro Costacurta e Michele Uva; alle 16.45 toccherà a Ilaria D’Amico. Alle 17.45 il giornalista albese Aldo Cazzullo intervisterà il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

In serata, alle 21, Massimo Giletti ripercorrerà la sua lunga carriera. Nel frattempo, piazza Carlo Alberto non si fermerà un istante: dalle riflessioni sul ruolo dei media nelle ultime elezioni politiche, con la partecipazione del presidente della Regione Sergio Chiamparino (ore 16.30), ai segreti che si nascondono dietro al mestiere dell’autore televisivo (ore 18.30).

Sabato 5 dalla presidente Rai Maggioni a Lerner, Gruber, Feltri e fino a Fiorello

Sabato 5 maggio, piazza Umberto I si animerà fin dalle 11 con il giornalismo d’inchiesta di Gad Lerner e Pablo Trincia, per proseguire a mezzogiorno con l’intervento di Gerry Scotti e alle 15 con il confronto tra il vicedirettore del Fatto quotidiano Stefano Feltri e la presidente Rai Monica Maggioni.
Nel pomeriggio, alle 18.30, arriverà l’ospite più atteso: Rosario Fiorello. Il sabato in piazza Carlo Alberto sarà all’insegna degli approfondimenti: tra i diversi incontri, alle 12 si parlerà dei cosiddetti big data. Alle 16 l’argomento sarà l’evoluzione del linguaggio televisivo con Ivan Cotroneo, autore di fiction di successo.

Per la giornata conclusiva di domenica 6, in piazza Umberto I giungerà (ore 10) il direttore generale della Rai Mario Orfeo, seguito un’ora dopo da Lilli Gruber e Carlo De Benedetti per un dialogo sul futuro dell’Europa. A mezzogiorno Enrico Mentana parlerà della maratona televisiva per le ultime elezioni.

E mentre il pomeriggio proseguirà con altri ospiti, in piazza Carlo Alberto la giornata non sarà meno intensa, dalla sfida dei quotidiani on-line alle 10 alla televisione a misura di bambino alle 17.

Ma l’edizione 2018 del Festival della Tv e dei nuovi media porterà con sé delle novità a partire dalla proiezione al cinema Multilanghe di due documentari in anteprima mondiale: venerdì, alle 19, Maradona: le verità nascoste, una produzione italiana del National geographic sulla storia di uno dei giocatori più acclamati; alle 17.30 di sabato sarà la volta di E.s. 17 Dio non manderà nessuno a salvarci su Emanuele Sibilllo, boss della camorra ucciso a vent’anni.
Per la prima volta, infine, la manifestazione andrà oltre i confini nazionali, con il giornalista francese Fabrice Arfi e il produttore israeliano Hagai Levi, vincitore del Golden Globe per la serie The affair.

Francesca Pinaffo