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I giovani e la legalità, il messaggio da Scampia

Da sinistra: Giandomenico Genta, Caterina Chinnici, Adolfo Ivaldi e Paolo Giangrasso, prima dell'incontro-lettura a Scampia

L’INCONTRO «Hanno scelto, la fondazione Bottari Lattes insieme alla fondazione Crc, di venire qui a Scampia, il paradigma del peggio, e questo rimanda a una dimensione di rapporti tra Nord e Sud molto diversa da quella che si racconta di solito»: così il presidente della fondazione Per il Sud Carlo Borgomeo a margine dell’incontro di venerdì scorso all’istituto alberghiero Vittorio Veneto tra i ragazzi di tre scuole napoletane e Caterina Chinnici, figlia di Rocco, consigliere istruttore e ideatore del pool antimafia di Palermo assassinato da Cosa nostra trentacinque anni fa.

Una mattinata intensa, organizzata dalla fondazione monfortese guidata da Caterina Bottari Lattes e Adolfo Ivaldi nell’ambito del premio Grinzane. La scuola ospitante, frequentata da quasi mille studenti, e la Scugnizzeria di Rosario Esposito La Rossa hanno mostrato un volto inusuale – per i forestieri – del popoloso quartiere napoletano. Le famigerate vele, ormai (quasi) abbandonate, si stagliano come un monito, i ragazzini sugli scooter sfrecciano senza casco; la camorra, dove sia, non si palesa a dei visitatori per un giorno. Ma nei corridoi e nell’auditorium della scuola come nella libreria di La Rossa – che dell’incontro è stato il conduttore –si respira voglia di fare e speranza più di quanto si avverta nel felice Nord. D’altra parte, come ha detto Caterina Chinnici, i ragazzi hanno la possibilità di «costruire la bellezza. Stabilite qual è il vostro sogno e poi lanciatevi».

E su questa traccia si sono susseguiti gli interventi, fin dai saluti iniziali, dalla preside Olimpia Pasolini a Giandomenico Genta, presidente della fondazione Crc, che ha citato il discorso di Bob Kennedy sul prodotto interno lordo, «che misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta».
Le letture – tratte dal libro di Caterina Chinnici e dalla raccolta degli interventi pubblici di suo padre – di Cristiana Dell’Anna e Paolo Giangrasso sono state accompagnate da riflessioni personali dei due attori. Una scelta non casuale: Dell’Anna ha dato corpo e voce a Caterina nel film tratto da È così lieve il tuo bacio sulla fronte, mentre Giangrasso ha ricoperto il ruolo di Giovanni Falcone. Se la prima giocava in casa e con la sua partecipazione a Gomorra (e prima a Un posto al sole) è una celebrità partenopea, per il secondo, che è di Monticello, la richiesta di numerosi selfie con i ragazzi, al termine, è stato uno dei segni d’una sorta di gemellaggio tra le Langhe e il Golfo.

Nel numero 21 di Gazzetta d’Alba, in edicola dal 22 maggio, l’intervista esclusiva a Caterina Chinnici.