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L’utile della banca di Asti ha superato i 32 milioni

ASTI Si è tenuta al teatro Alfieri l’assemblea dei soci di Banca di Asti, alla presenza della fondazione Cassa di risparmio di Asti che detiene il 37,82% delle azioni, di Banca popolare di Milano che detiene il 13,65% e di numerosi piccoli azionisti, che raggiungono complessivamente il 48,53% delle azioni.

Un’immagine dell’incontro sui bitcoin organizzato martedì 8 maggio dalla Banca di Asti e rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Il presidente Aldo Pia ha fatto parlare i numeri per confermare il buono stato di salute della banca e, in generale, dell’intero gruppo: 32,8 milioni di utile, oltre 463mila clienti, 245 filiali bancarie, 77 sportelli non bancari, e circa 2mila persone impiegate di cui oltre 600 assunte dal 2006 a oggi. L’utile netto conseguito da Banca di Asti ammonta a 18,8 milioni di euro: il dividendo è pari a 0,20 euro per azione corrispondente a 12 milioni di euro complessivi che saranno distribuiti agli azionisti. «Pur in un contesto molto difficile la Cassa di risparmio di Asti ha continuato a svolgere il ruolo di partner dell’economia locale», ha affermato il presidente Pia. L’amministratore delegato Carlo Demartini ha aggiunto: «Gli aspetti su cui ci concentriamo per affrontare il futuro sono: lo sviluppo delle tecnologie digitali finalizzate alla cura della relazione con il cliente anche a distanza e la riduzione, o meglio, la rimozione dei crediti deteriorati».

L’assemblea ha poi proceduto a integrare il Consiglio di amministrazione, dopo le dimissioni di Maurizio Rasero in seguito alla sua elezione a sindaco di Asti, nominando al suo posto Secondo Rabbione, mentre Ercole Zuccaro è stato nominato vicepresidente.

Paolo Cavaglià