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Pagamenti ai fornitori: Alba tra i migliori dieci

PIAZZA DUOMO Secondo il capogruppo di Forza Italia Carlo Bo il bilancio 2017 è «ineccepibile, ma difetta in programmazione», per il consigliere grillino Ivano Martinetti il rendiconto è «virtuoso, ma poco coraggioso». Il Consiglio comunale ha approvato un bilancio consuntivo 2017 che raccoglie non solo critiche dai banchi dell’opposizione. E sui numeri è veramente difficile criticare il bilancio di uno dei Comuni più virtuosi d’Italia, infatti le critiche si limitano al merito di come vengono investiti, o non investiti, i soldi dei cittadini albesi tra le strette maglie della legge.

Il compito di illustrare i numeri del bilancio è andato all’assessore alle finanze Gigi Garassino. «Il bilancio 2017 può essere riassunto nelle seguenti grandezze fondamentali: da un pareggio iniziale di 31.264.000 euro abbiamo conseguito un pareggio finale di 43.176.000 euro a seguito di 7 variazioni. Il rendiconto presenta un totale generale delle entrate di 33.566.000 euro e un totale generale delle spese di 31.190.000 euro», ha spiegato Garassino, che ha aggiunto: «Nelle entrate tributarie il risultato, pari a 19.530.000 euro supera di circa 70mila euro la previsione definitiva e conferma, migliorandoli, i dati dell’esercizio precedente. Sostanzialmente viene confermato quel risparmio complessivo per famiglie e imprese in termini di tassazione locale conseguito nel 2016 a seguito dell’abolizione della Tasi e alla riduzione della Tari che avevamo quantificato in circa 2 milioni di euro. Ne consegue che l’indicatore relativo alla pressione tributaria si mantiene stabile rispetto all’esercizio precedente con una forte riduzione nel corso degli ultimi 4 anni dai 643 euro del 2014 ai 619 del 2017».

Garassino ha proseguito: «Un cenno lo voglio dedicare alla tassa di soggiorno, pari a 251mila euro, che conferma il trend di crescita rapportato all’incremento dei flussi turistici che interessano la nostra città. Uno dei dati più importanti del bilancio è quello sull’autonomia finanziaria arrivata al 94,5%, il Comune di Alba ormai cammina quasi unicamente sulle proprie gambe ed è un risultato che possono vantare pochi Comuni in Italia». Garassino non ha mancato anche di sottolineare la crescita delle entrate extratributarie di oltre 600mila euro rispetto al 2016, un dato su cui incide l’incremento delle sanzioni per violazioni al codice della strada che presentano un accertamento di 1.382.000 euro con 734mila euro ancora da incassare.

In aumento, come abbiamo già sottolineato nelle scorse settimane i proventi da oneri di urbanizzazione: 1.145.000 euro contro i meno di 700mila euro nel 2016. Maggiori entrate che sono state parzialmente reinvestite: «Potendo utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione, oltre 2,4 milioni di euro, sfruttando sia gli spazi finanziari propri, sia la concessione di spazi finanziari da parte del Governo su specifici progetti, nel 2017 sono tornati su livelli importanti gli investimenti, pari a 6.831.000 euro, in crescita di oltre il 40% rispetto al dato del 2016. Cala invece la spesa per il personale di circa 180mila euro, spesa che dovrebbe tornare a crescere nel 2018 con alcune nuove assunzioni.

Garassino ha concluso: «Il continuo processo di revisione e razionalizzazione della spesa non ha minimamente compromesso il livello dei servizi garantiti dal Comune. Circa la tempestività dei pagamenti, voglio evidenziare l’indicatore pari a -16,47 giorni. Il Comune di Alba paga i propri creditori in due settimane, in questa classifica siamo tra gli enti più virtuosi d’Italia e tra i primi 10 Comuni con oltre 30mila abitanti».

Critiche, ma anche apprezzamenti sono arrivati dai banchi dell’opposizione, che a eccezione del consigliere pentastellato Ivano Martinetti (astenuto) ha votato negativamente il bilancio.  A intervenire per primo è stato proprio il grillino: «Alba è un Comune virtuoso, non lo si può negare, ma è un Comune più capace a fare degli utili che a spenderli. Non possiamo essere soddisfatti se il Municipio registra 10,6 milioni di euro di avanzo se poi i soldi non vengono spesi. È chiaro che lo Stato abbia messo più volte i bastoni tra le ruote con il Patto di stabilità prima e la legge sul pareggio di bilancio, ora, ma penso che con un po’ di coraggio e creatività sia possibile reinvestire i soldi dei nostri cittadini in riduzione di tasse, migliori servizi e aiuti concreti per gli albesi in difficoltà».

Carlo Bo, capogruppo di Forza Italia, ha aggiunto: «I numeri del bilancio sono ineccepibili, fin troppo, l’anno scorso in cassa avevamo 17,3 milioni di euro, ora quasi 18 milioni. Questo è il vero avanzo di amministrazione, ma nonostante questo non si riescono a programmare interventi concreti e duraturi per migliorare la viabilità cittadina. Questa Amministrazione difetta in programmazione e in idee per restituire agli albesi i propri soldi sotto forma di migliori servizi o minori tasse».

La risposta è stata affidata al sindaco Maurizio Marello: «Non si può dire che non abbiamo avuto coraggio, basta ricordare la gestione della difficile situazione della scuola media della Moretta tra ricorsi e controricorsi. Alcuni numeri di questo bilancio mi fanno capire che stiamo risalendo la china dopo la crisi: scende la pressione tributaria di 24 euro in 4 anni a persona, Siamo al 94,5% di autonomia finanziaria. Nel 2009 erano 7 milioni i trasferimenti dallo Stato e da altri enti, ora siamo a poche centinaia di migliaia di euro. Sono numeri che non sono frutto del caso, abbiamo chiuso 11 milioni di euro di mutui dal 2009 e oggi l’indebitamento del Comune di Alba è a zero. Molto resta da fare, ma possiamo essere soddisfatti di quanto fatto».

Marcello Pasquero