Senza lo Spirito non riusciamo più a farci capire

UN PENSIERO PER DOMENICA – 20 MAGGIO – PENTECOSTE

Aveva faticato Gesù a farsi capire! C’era riuscito con pochi. Gli altri avevano programmato la morte in croce. Il problema non poteva non spaventare i discepoli, chiamati ad annunciare lo stesso Vangelo, nello stesso contesto sociale. Il problema di farci capire, in un contesto – almeno quello nostro – meno pericoloso, lo abbiamo anche noi oggi: provare a parlare nella lingua di Dio a una generazione, anzi a più generazioni che parlano lingue diverse e spesso non capiscono più il nostro linguaggio. Serve un nuovo miracolo dello Spirito, che secondo gli Atti (2,1-11) ha reso le parole di Pietro comprensibili a «Parti, Medi, Elamiti…».

La forza dello Spirito contro la potenza del male. San Paolo, nella lettera ai Galati (5,16-25), evidenzia un altro motivo per invocare e attendere lo Spirito: la presenza del male attorno a noi e dentro di noi. Il male, nella storia, c’è sempre stato, ma in certi momenti la sua presenza sembra più evidente. I mass media ci ricordano ogni giorno quanto siamo capaci di farci del male. E manco a dirlo, le forme di male sono ancora quelle elencate da Paolo: impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizia, discordia, gelosia, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze…

Solo lo Spirito vince il male, rinnova le relazioni e costruisce la comunità civile e religiosa. Ce lo ricorda ancora Paolo, elencando le virtù che possono rinnovare la comunità: amore, gioia, pace, benevolenza, bontà, mitezza… Il nostro rapporto con gli altri può essere segnato da conflitti e inimicizia o dalla ricerca di una comunione sofferta, ma essenziale per dare senso alla nostra vita. Il rinnovamento della comunità va di pari passo con il rinnovamento della terra. È l’invocazione del salmo: «Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra». Ce lo ricorda, in questi giorni, la terra che, irrorata da tanta pioggia, appena viene riscaldata dal sole, si illumina di bellezza per l’esplosione della vita. È un bene comune di cui avere cura, per poterne godere a piene mani, tutti, anche le generazioni future!

La verità dello Spirito come alternativa alle fake news? Gesù, secondo il Vangelo di Giovanni (15,26-27;16,12-15), promette lo “Spirito della verità”. Parlare oggi di verità significa fare i conti con la crisi della verità, causata non tanto dalla violenza della menzogna, ma dalla post-verità, dalle fake news che hanno invaso i social network. In un’epoca in cui ognuno pensa di avere la verità in tasca, abbiamo bisogno dello Spirito per riuscire a individuare ciò che è davvero importante nella vita, ciò che ci accomuna come uomini, ciò che ci fa crescere.

Lidia e Battista Galvagno