Si apre tra Bra e Pollenzo Migranti film festival

CINEMA Un festival per affrontare tutte le forme di migrazione e per parlare d’inclusione, grazie al potere del cinema che per l’occasione si unisce alla cultura del cibo, al teatro, allo sport, all’arte e a numerosi laboratori.

È al via il Migranti film festival, a Bra e Pollenzo dal 1° al 4 giugno. Organizzato dall’Università di scienze gastronomiche, in collaborazione con Slow Food, il Comune e l’associazione Asbarl, fa parte del progetto Migrarti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Una giuria d’eccezione – da Carlo Freccero a Giuseppe Cederna, da Stefania Barzini a Enrico Magrelli, solo per citarne alcuni – valuterà i lavori in concorso, selezionati tra più di tremila film da 117 Paesi: sei documentari, quattro lungometraggi, sei corti e cinque commedie. Quest’ultima categoria esprime lo spirito della seconda edizione, come spiega il direttore Dario Leone: «Abbiamo caratterizzato il festival con un sguardo positivo e ottimista, a partire dalla sezione dedicata alle commedie, per sorridere ma anche per riflettere. Parleremo di migrazioni da tutti i punti di vista: dagli stranieri che sfidano il mare per arrivare in Italia ai nostri connazionali che si sono costruiti un futuro all’estero, dalle difficoltà che si affrontano in un Paese straniero dal punto di vista sociale alla consapevolezza delle proprie radici».
A proposito dei film in concorso: «Abbiamo avuto una risposta straordinaria, con registi da ogni parte del mondo, molti dei quali saranno presenti di persona. I cortometraggi saranno valutati dai ragazzi delle scuole superiori di Alba e Bra: il porticato dell’Università di Pollenzo sarà trasformato in un grande cinema, con proiezioni durante tutta la giornata».
Per l’inaugurazione, venerdì 1° giugno, il Migranti film festival approderà a Bra: dalle 10 alle 11.30 al centro Giovanni Arpino, verranno premiati i vincitori del concorso di disegno “Piacere di conoscerti” che ha coinvolto 730 bambini delle scuole elementari della zona e non solo. Interverranno lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini.  Dalle 14.30 a palazzo Mathis si terrà una conferenza sul tema della malnutrizione.

Dal sabato 2 a lunedì 4 giugno, il festival tornerà negli spazi dell’Università di Pollenzo per la proiezione dei film, i momenti di approfondimento e quelli di condivisione, senza dimenticare gli appuntamenti fissi. Tra questi le cucine migranti, con piatti tipici preparati da comunità di diverse nazioni, il migrant speaker’s corner, uno spazio di dialogo con storie di migrazioni positive, e i tornei di calcio. L’attenzione al cibo non mancherà, come nel pomeriggio e nella serata di sabato 2 giugno, con i laboratori dedicati al pane tenuti dagli studenti dell’università, gli approfondimenti a cura dei docenti e un simbolico momento di condivisione alle 21.20 nel cortile dell’Agenzia, dopo la rottura del digiuno del mese del Ramadan.

Domenica 3 giugno, in attesa delle premiazioni, alle 21 nel cortile della Banca del vino, sono previsti momenti dedicati ai più piccoli, come alle 15 il laboratorio tenuto da Monica Monachesi, Marco Paschetta e la cilena Francisca Janez. Lunedì 4 giugno, oltre alla conferenza dei rappresentanti dell’Unhcr alle 17, il Migranti film festival chiuderà con il teatro: alle 10.30 andrà in scena al Politeama Da questa parte del mare di Gianmaria Testa; alle 18, nella chiesa di Pollenzo, i detenuti del carcere Opera di Milano saranno protagonisti di Radici.

Francesca Pinaffo